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L’indebita compensazione non fa perfezionare l’adesione

L’utilizzo della compensazione in assenza dei relativi presupposti non integra una violazione meramente formale ed equivale al mancato versamento di parte del tributo. Deve pertanto escludersi che il contribuente possa avere adempiuto all’obbligazione derivante dall’accertamento con adesione tramite la compensazione con un credito Iva inesistente. Conseguenza del mancato perfezionamento della definizione è la permanenza, nella sua integrità, dell’originaria pretesa tributaria, essendo irrilevante, al fine di evitare la decadenza dell’accertamento con adesione, anche il successivo ravvedimento, relativo all’indebita compensazione.
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 10685 del  17 aprile 2019, ha chiarito rilevanti profili in tema di perfezionamento dell’accertamento con adesione e natura della indebita compensazione.

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