Indietro

La doppia imposizione nell’Ue deve essere provata dal contribuente

La Commissione Regionale Tributaria dell’Abruzzo, con la sentenza n. 1176 del 12 dicembre 2018, ha stabilito che, ai fini della realizzazione della doppia imposizione, come quella lamentata nel caso di specie, è necessario che si realizzi una duplice incisione sul medesimo patrimonio, in Italia e nello Stato estero, che va provata, non potendo assumere rilievo un assoggettamento meramente astratto o potenziale o futuro, ma non effettivo.

Continua la lettura sulla rivista dell’Agenzia Entrate Fiscooggi