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La repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica amministrazione

Il legislatore del 2012 ha approvato la legge sulla prevenzione della corruzione, Legge n. 190/12, che prevede importanti modifiche dell’agere pubblico e ha reso il dirigente maggiormente responsabile per i comportamenti di maladministration interni sia dell’organico amministrativo che degli organi politici.  Nel 2013 il legislatore ha poi inteso introdurre normative sulla trasparenza dell’attività amministrativa con il Decreto Legislativo n. 33/13, mentre col Decreto Legislativo n. 39/13 ha disciplinato le ipotesi di inconferibilità e incompatibilità nell’attribuzione degli incarichi politici e amministrativi  nelle amministrazioni.

L’analisi si è appuntata in particolare sugli aspetti complementari delle importanti riforme amministrative degli ultimi anni rintracciandone il comune denominatore: questo corpus normativo, non omogeneo e ancora da perfezionare comporta infatti il mutamento della prospettiva attraverso cui leggere le norme a garanzia della legalità costituzionale dell’azione amministrativa e le nuove istanze di accountability degli organi politici territoriali.

L’argomento è stato approfondito nel corso dei lavori del seminario “Riforma amministrativa e dirigenza pubblica” tenutosi presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

1. Il contesto internazionale dei con­trolli nelle pubbliche ammini­strazioni 
2. L’impianto dei controlli anticorruzione ex Legge 190/2012 nel nostro sistema costituzionale 
3. La disciplina dei controlli di prevenzione della corruzione pubblica all’interno delle amministrazioni
4. La vigilanza sul conferimento di incarichi nelle amministrazioni
5. La nomina, il ruolo, e le funzioni del responsabile dei nuovi controlli anticorruzione
6. La trasparenza come controllo e come buona amministrazione
7. Il Decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 recante revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza 
8. La sentenza n. 251/2016 della Corte costituzionale di parziale illeggittimità della legge delega per la riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124): i possibili scenari alla luce del parere n. 83/2017 del Consiglio di Stato   
9. Conclusioni

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