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La riforma dei servizi pubblici locali

Data: 24 mag 2011

La disciplina dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, che negli ultimi vent’anni, vale a dire dall’entrata in vigore dell’art. 22 della legge n. 142/1990, ha oscillato tra conservazione, sia pur utilizzando strumenti giuridici diversi da quelli tradizionali, delle gestioni dirette ed apertura alla concorrenza (tuttavia per il mercato e non nel mercato), vede ora affermarsi la seconda soluzione con la riscrittura dell’art. 23-bis, decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 operata dal decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135 convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2009, n. 166, che ha superato il vaglio di legittimità costituzionale. L’interpretazione della nuova normativa deve muovere dall’esperienza giurisprudenziale, interna e della Corte di giustizia, alla quale si devono sia il c.d. «in house providing» sia il salvataggio della società mista, salvataggio a cui ha dato un valido contributo, con proprie comunicazioni (quelle relative al Parternariato pubblico privato) la stessa Commissione europea. Questo giustifica ulteriormente, oltre al loro intrinseco valore, gli ampi saggi dedicati a questi temi nel presente volume, con la ricognizione dei precedenti, indispensabili per comprendere la portata della riforma.

Autore: Riccardo Villata

Editore: Giappichelli editore, 2011

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