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La riforma della Pa dimentica il contraddittorio

Data: 08 feb 2016

Nella notte del 20 gennaio è stato approvato in Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo che andrà a riformare la disciplina del licenziamento disciplinare nella pubblica amministrazione e che prevederà una guerra ai fannulloni grazie a una serie di misure che arrivano persino a configurare il reato penale di "omissione di atti d' ufficio". Il nodo cruciale del decreto sta infatti nella volontà di combattere almeno nelle intenzioni il fenomeno dell' assenteismo nel pubblico impiego con ogni mezzo possibile.
Tuttavia non convince la previsione della sospensione dal servizio e dalla retribuzione del dipendente colto in flagranza, entro le 48 ore, in assenza di contraddittorio. Infatti, mentre la possibilità di sospendere dall' attività lavorativa il dipendente che abbia tenuto gravi comportamenti, rispecchia una misura già esistente , desta invece seri dubbi la sospensione dalla retribuzione.
La sospensione in via cautelare dall' attività lavorativa prevista dalla contrattazione collettiva di riferimento risponde alla necessità di allontanare dall' azienda il lavoratore durante il procedimento
disciplinare, nel caso in cui la sua presenza possa costituire fondato pericolo di possibili ulteriori turbamenti. (segue...)




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