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Lavoro e pari opportunità: intervento Carfagna

In Commissione lavoro della Camera è proseguita la discussione sulle risoluzioni in materia di politiche a sostegno delle donne e dell'occupazione femminile. In questa seduta è intervenuta il Ministro Carfagna ha fornito alcuni dati Eurostat, che riferiscono che dal 2005 al 2008 l'occupazione femminile nel Paese è aumentata dal 45,3 per cento al 47,2 per cento. Il rapporto CNEL sul mercato del lavoro 2008/2009 segnala che gli effetti della crisi economica sono stati inferiori sulla componente femminile, dove si è registrato addirittura un lieve aumento dell'occupazione a fronte di una sostanziale immobilità del tasso di occupazione maschile. Ciò è dovuto all'incremento di occupazione ad orario ridotto, a tempo parziale o flessibile che ha interessato più le lavoratrici che i lavoratori; dal 6 per cento di soli dieci anni fa siamo passati nel 2008 a una percentuale di lavoro parziale pari al 14,8 per cento. Carfagna ha dato conto poi delle iniziative del suo dicastero: il Piano recante il «Sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro» ed il «Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro». Il Piano di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro investe 40 milioni di euro del Fondo pari Opportunità in finanziamenti per le tagesmutter, per il telelavoro, per la formazione volta a sostenere il rientro nel lavoro dopo un periodo di congedo per maternità. Sarà cura del Dipartimento per le pari opportunità, anche attraverso campagne informative ed eventi di lancio pubblicitario, garantire la promozione unitaria delle linee di intervento più innovative e che meritano un maggior impegno di divulgazione e di sensibilizzazione, ha fatto presente Carfagna, che ha fatto anche sapere che dopo varie riunioni tecniche con i rappresentanti della Conferenza Unificata, si è deciso di non predestinare quote fisse dello stanziamento complessivo alle diverse misure rinviando la valutazione ad una fase successiva alle proposte che perverranno da parte delle Regioni. Nel «Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro», elaborato d'intesa con il Ministro del Lavoro, sono previste misure volte a favorire la conciliazione. In particolare sono state inserite cinque linee di intervento: potenziamento dei servizi di assistenza per la prima infanzia e la sperimentazione dei buoni lavoro; revisione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi ad aziende per progetti che favoriscano la conciliazione; sperimentazione di nuove relazioni industriali per la promozione della flessibilità del lavoro; incentivazione dei lavori verdi al femminile; misure specifiche per il Mezzogiorno. Sul basso tasso di occupazione femminile in Italia pesa in modo rilevante il forte disagio sociale del Mezzogiorno, rispetto al quale il Governo ha già predisposto linee di azione precise, tra cui il finanziamento della legge n. 215 del 1992, comprendente agevolazioni per l'imprenditoria femminile. Infine ha assicurato un impegno del Governo e del suo dicastero forte e costante. In conclusione il presidente Moffa ha giudicato opportuno concedere ai gruppi un ulteriore spazio temporale al fine di verificare in via informale se sussistano margini per la predisposizione di un testo unificato delle risoluzioni presentate, anche considerata l'esigenza di valutare nel frattempo l'eventualità di estendere il campo della discussione a tematiche quali le politiche per la famiglia, in ordine alle quali potrebbe risultare utile il coinvolgimento del rappresentante del Governo competente in materia.



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