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M5S: “Referendum Sociali” a tutela dei beni comuni

Data: 28 giu 2016

Il M5S mette in rete, sul blog del Movimento, una comunicazione sui “Referendum Sociali” a tutela dei beni comuni. “Tuteliamo la scuola e dell'acqua pubblica e diciamo “basta” a trivellazioni e inceneritori. Queste quattro battaglie sacrosante e di civiltà sono nel DNA del MoVimento 5 Stelle e stanno a cuore a tutti gli italiani, che hanno fatto capire chiaramente di non volere più uno Stato-padrone al servizio del più forte, ma uno Stato-guida che agisca per il bene della popolazione. Renzi, il suo governo e le lobby che lo appoggiano hanno già messo campo provvedimenti scellerati, come lo “Sblocca Italia” e la "Buona Scuola", che i cittadini consapevoli e informati non vogliono. La campagna referendaria, che il M5S ha appoggiato nel corso di questi mesi, si concluderà il 10 luglio: sono già state raccolte centinaia di migliaia di firme ma per questo fine settimana il comitato promotore dei referendum sociali è riuscito a compiere un ultimo grande sforzo: una due giorni con centinaia di banchetti in tutta Italia. Lanciamo un messaggio forte chiaro a chi vuole svendere i beni pubblici, smantellare l’istruzione, mettere in pericolo la nostra salute e il nostro paesaggio. L’M5S vuole un’Italia completamente all’opposto rispetto a quella che ci vogliono imporre questa politica e i poteri forti: noi non vogliamo gli inceneritori, ma la raccolta differenziata e un ciclo virtuoso dei rifiuti! Noi non vogliamo le trivelle, ma sviluppare un piano nazionale di energie rinnovabili! Noi non vogliamo la Buona Scuola (che di buono ha solo il nome), ma un sistema d’istruzione nel quale si torni a investire davvero e che metta al centro gli studenti, gli insegnanti e una didattica al passo coi i tempi! Noi non vogliamo che l’acqua sia ceduta ai privati, perché un referendum ha già sancito che i cittadini la vogliono pubblica! Per tutte queste ragioni ti invitiamo ad apporre la tua firma e chiediamo ai nostri consiglieri comunali di continuare nella loro opera di certificatori e agli attivisti di organizzare i banchetti nelle piazze d'Italia, insieme ai comitati.”



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