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Minori migranti, Corte conti: divario notevole tra i costi di Sprar E Cas

Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato. “Esiste un divario notevole tra i costi sostenuti dai centri Sprar, gestiti dal Ministero dell’Interno, e le strutture facenti capo ai Comuni”.

È quanto rileva la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti nella deliberazione n. 10/2019/G su “Il fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (2015-2017)” con cui esamina in particolare l’attività dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche sociali.

La relazione analizza l’attività svolta dalle diverse tipologie di centri che si occupano dell’assistenza ai minori stranieri non accompagnati (Msna) sia per quanto riguarda la prima accoglienza (i Cas comunali, quelli prefettizi nonché i centri finanziati tramite il Fondo asilo, migrazione e integrazione-Fami), sia per la seconda (i Centri aderenti al Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati-Sprar).
Approfondisci la notizia sul sito della Corte dei conti




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