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MiUR: i dati sugli ITS

Sono stati presentati dal Ministero dell'Istruzione al 23° Salone nazionale Job & Orienta di Verona, i dati al 31/10/2013 di monitoraggio degli ITS, offerta formativa non accademica di livello terziario gestita da Fondazioni di partecipazione pubblico-private. I numeri snocciolati parlano di 64 ITS realizzati (coinvolti 132 istituti tecnici e professionali, 280 imprese, 74 università e centri di ricerca, 116 strutture per l'alta formazione), 247 percorsi formativi avviati, oltre 5mila frequentanti, 825 diplomati. Fra i diplomati quasi il 60%, senza forti discrasie fra le diverse aree tecnologiche istituite, ha trovato lavoro nelle aziende ospitanti il tirocinio. Un risultato, quello del primo ciclo di ITS che si sta concludendo, ancora contenuto (anche in termini di accesso ai percorsi da parte delle donne), che fa comprendere come le potenzialità di efficacia del sistema debbano essere sostenute da una attenta governance, che rafforzi la partnership pubblico-privata e la componente bilaterale per il monitoraggio occupazionale e da misure finanziarie e di sistema. E' necessario, infatti, potenziare tutta la filiera dell'istruzione professionale, legandola possibilmente ai Poli tecnici professionali, valorizzare le eccellenze degli ITS, superando le criticità ancor oggi presenti in alcuni territori e razionalizzando e concentrando i fondi resi disponibili. Le risorse messe a disposizione nella fase di start-up sono state 49milioni di € e 13 milioni annui per la fase di consolidamento. Nella necessaria reciproca integrazione tra Miur e Regioni, queste ultime hanno previsto, per la nuova programmazione 2013-2015, un ampliamento dei corsi, consentendo (il decreto Carrozza ha eliminato il divieto di costituire in ogni regione più di un ITS per la stessa area e ambito) la creazione di nuove Fondazioni ITS e la possibilità di definire percorsi formativi interregionali. (Fonte CGIL) Slides_presentate_a_Job_ITS_19.11.13.pdf



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