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Netiquette

Data: 10 feb 2017

Contrazione di “network etiquette” (in italiano: “etichetta o galateo di rete”), con il termine netiquette si intende un insieme di norme di buon comportamento nei rapporti interpersonali mediati dalla rete 1.
Con lo sviluppo esponenziale, avvenuto grazie ad internet, degli utenti che si avvalgono di forme di Comunicazione Mediata dal Calcolatore (CMC) 2 si sono diffuse le proposte di netiquette. Esse non configurano degli standard, ma semplici suggerimenti legati al buon senso e alla esperienza finalizzati a garantire - oltre che la correttezza legale ed etica - la efficacia sia della comunicazione in senso tecnico (comprensione delle informazioni e dei messaggi che vengono scambiati), sia degli aspetti relazionali che sono sempre presenti in ogni atto comunicativo (e che possono generare tensioni, dissapori o conflitti).
Le prime proposte di netiquette si sono concentrate particolarmente sull'utilizzo della e-mail. Tra gli autori che sin dalla fine degli anni '90 hanno affrontato questo tema possiamo citare David Harris della società Pegasus Mail 3
Un secondo esempio di netiquette relativo all'uso della posta elettronica è quello che possiamo trovare su Wikipedia 4


Esempio di netiquette relativo all'utilizzo delle e-mail
  1. Non usare l'e-mail per alcun proposito illegale o non etico.
  2. Non diffondere né spam né messaggi appartenenti a catene di S. Antonio.
  3. Includere sempre l'argomento del messaggio in modo chiaro e specifico. Quindi non inviare mai e-mail prive del campo "oggetto".
  4. Rispondere sempre alle e-mail, se non altro per dare la conferma al mittente di presa visione.
  5. Cercare di rispondere alle e-mail mantenendo sempre lo stesso argomento (topic) per conservare una struttura storica ordinata dei messaggi inviati e ricevuti (storico discussione (thread)), "agganciandoli" uno dopo l'altro, evitando possibilmente di spedire un nuovo messaggio per un argomento già in corso di discussione.
  6. Seguire le regole di citazione per scrivere la risposta a una e-mail.
  7. Firmare sempre col proprio nome alla fine del messaggio, a meno che la Firma non sia già inclusa nell'oggetto.
  8. Mantenere la privacy dei mittenti/destinatari, cancellando dal testo l'eventuale indirizzo di posta elettronica del mittente (se si inoltra una e-mail quando il destinatario non dovesse conoscere il mittente originale) e utilizzando la casella Bcc (o Ccn) se si deve inviare a destinatari che non si conoscono tra loro.
  9. Fare molta attenzione all'ortografia e alla grammatica del proprio messaggio.
  10. Non insultare e non fare uso indiscriminato di parole scritte in maiuscolo (esse, infatti, corrispondono al tono di voce alto del parlato, e dunque denotano nervosismo o cattiveria).
  11. Riflettere bene su come il destinatario possa reagire al proprio messaggio: valutare se può essere realmente interessato al contenuto e utilizzare eventualmente le emoticon per indicare il tono della conversazione, in particolare se scrivono battute (se è diverso da quello che potrebbe far pensare la semplice lettura del testo).
  12. La dimensione del messaggio da inviare non deve essere troppo grande: in genere la sua dimensione dovrebbe rimanere al di sotto di 50-100 kB (al posto di contenuti di grandi dimensioni - immagini, documenti, ... - si possono inserire nel testo del messaggio dei link a tali risorse reperibili in altro modo, per esempio via FTP o HTTP; comunque allegati indicativamente non superiori a 6 MB, in formati diffusi e aperti come .pdf o .jpeg per le immagini, già settati per la stampa, ed eventualmente compressi con programmi nativi del sistema operativo).
  13. Non inviare messaggi privati da postazioni dalle quali possono essere letti da altri o se lo si fa ricordarsi di eliminare le tracce.
  14. Citare il testo a cui si risponde il più brevemente possibile, ma in modo che risulti comunque chiaro in cima alla risposta.
  15. Non richiedere indiscriminatamente, per qualsiasi messaggio, la ricevuta di ritorno da parte del destinatario.
  16. Non allegare file di dimensioni eccessive senza aver prima contattato il destinatario.
  17. Non allegare file con nomi eccessivamente lunghi o che contengono caratteri particolari come quelli di punteggiatura.
  18. Non impostare indiscriminatamente, per qualsiasi messaggio, il flag di importante e/o urgente (è come gridare al lupo al lupo inutilmente): con il passare del tempo chi riceverà le tue e-mail ignorerà il flag.
  19. Scrivere in modo semplice e diretto, con periodi brevi. Andare a capo spesso perché gli spazi bianchi delle interlinee aiutano la lettura. Fare una lista per punti se ci sono molte cose da dire: il testo così si leggerà facilmente anche su uno smartphone.
  20. Salvare il proprio messaggio in bozza quando quest'ultimo viene scritto di getto. Rileggilo il giorno dopo: sicuramente cambierai opinione su quello che hai scritto.
  21. Leggere il proprio messaggio almeno tre volte prima di inviarlo e dimostrare di avere almeno letto il messaggio del mittente approfonditamente prima di dare risposte senza pensare.

Le proposte di netiquette riguardanti l'utilizzo delle e-mail rimangono l'aspetto più diffuso; esistono tuttavia suggerimenti di netiquette che riguardano anche le altre forme di CMC. Una proposta assai nota (e spesso citata) è quella contenuta nel documento Netiquette Guidelines - Request For Comments: 1855 (TXT), Intel Corp. 5, dove troviamo distinte tra loro proposte riguardanti tre tipologie di comunicazione:

  1. Comunicazione uno a uno;
  2. Comunicazione uno a molti;
  3. Servizi informativi (connessi alla partecipazione a comunità on line)

Parlando delle comunicazioni uno a molti si deve ricordare che si è avuta nell'ultimo decennio una crescita esponenziale dei social network, dove la adozione diffusa di una netiquette (nonostante le numerose e sagge proposte 6) si è rilevata particolarmente problematica. Al contrario - come è immediato constatare - è un utilizzo grossolano e sgarbato dello spazio pubblico di comunicazione quello che si riscontra in molti forum o blog, dove sono il narcisismo ed il bisogno compulsivo di distruggere l'avversario a farla spesso da padroni. Tutto ciò ha smontato l'illusione di poter intervenire a favore di orme più civili e produttive di comunicazione con semplici appelli alla netiquette. Le derive negative dell'utilizzo dei social network  interessa ormai ampiamente  psicologi, sociologi, politologi, educatori, giuristi e reclama più efficaci modalità di alfabetizzazione informatica nei percorsi scolastici, ma anche lo sviluppo di forme di presidio e di tutela da parte delle autorità pubbliche.
In sintesi le varie proposte di netiquette disponibili in rete rappresentano un valido strumento per chi è intrinsecamente motivato a migliorare il proprio modo di comunicare in rete, ma non riescono a scalfire i comportamenti di chi preferisce muoversi senza regole nel web, protetto spesso dall'uso di un nickname.


1 Vedasi sul glossario presente nel portale Marcoaurelio una prima voce dedicata a "Netiquette"

2 Vedasi sul glossario presente nel portale Marcoaurelio la voce "CMC (Computer Mediated Communication)"

3 Una versione aggiornata della proposta di netiquette suggerita da David Harris per le e-mail

4 Vedasi l'ampia voce "Netiquette"  presente su Wikipedia

5 La proposta è reperibile in rete

6 Per un esempio di netiquette relativa all'uso dei social network si rimanda alla già citata voce di Wikipedia.




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