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Open data

Data: 25 giu 2012

I "dati aperti", comunemente chiamati anche nel contesto italiano con il termine inglese open data, sono alcune tipologie di dati liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, permission o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. L'open data si richiama alla più ampia disciplina dell’open government, cioè una dottrina in base alla quale la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT); e ha alla base un'etica simile ad altri movimenti e comunità di sviluppo "open", come l'open source, l'open access e l'open content. 1
Parliamo qui di "dati" non in senso stretto, ma della catena dati/informazioni/conoscenze 2. L'open data può dunque riferirsi a dati elementari, informazioni statistiche, documenti, ecc. L'accesso deve essere facilitato da motori di ricerca e da appositi applicativi.
Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni la politica "open data" costituisce la strada per rendere i dati disponibili su Internet associati con licenze che ne rendano libero il loro utilizzo e la loro diffusione. Si argomenta infatti che i dati prodotti dalla pubblica amministrazione, in quanto finanziati da denaro pubblico, devono ritornare ai contribuenti, e alla comunità in generale, sotto forma di dati aperti e universalmente disponibili 3. Le restrizioni possono eventualmente riferirsi all'uso dei dati con finalità commerciali.
Si considera come i dati ed il loro utilizzo possano agevolare la vita pubblica (ad. es. dati sulla viabilità, sul patrimonio artistico, ecc.) e contribuire allo sviluppo delle comunità territoriali.
Un esempio di open data può riferirsi ai dati geografici che sono prodotti soprattutto dalle Regioni e, in particolare, comprendono il cosiddetto data base topografico, in genere in scala 1:5000 o 1:10000, che è la base per tutte le attività di gestione e pianificazione del territorio. Le Regioni producono, inoltre, le cosiddette ortofoto, immagini del territorio ripreso dall’aereocon una accuratezza decisamente maggiore che li rende idonei per usi professionali 4. Questi dati, se qualitativamente validi e aggiornati, hanno un grande valore non solo per gli enti, ma anche per le aziende, i professionisti e i privati.
In Italia la politica open data fa parte, a livello governativo, della Agenda Digitale.

 

2 Si considera come la conoscenza derivi da informazioni e le informazioni derivino da dati- I dati sono frammenti di informazione allo stato grezzo, le informazioni sono insiemi di dati organizzati e contestualizzati,  lo stesso per le conoscenze in riferimento alle informazioni sui cui si reggono.

3 In accordo con la definizione di  Open Knowledge Foundation - fondazione internazionale per la promozione degli open data-  «un contenuto o un dato si definisce aperto se chiunque è in grado di utilizzarlo, ri-utilizzarlo e ridistribuirlo, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo».




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