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Open gov, la vera innovazione è il cittadino

Data: 12 apr 2011

Dopo l’avvento del World Wide Web, in tanti avevano immaginato che l’e-democracy avrebbe rivoluzionato le democrazie, così come l’e-commerce aveva rivoluzionato la prassi degli scambi e gli stili di vita dei consumatori. Ma ciò, finora, non è successo:  studenti, organizzazioni non profit, giornalisti e semplici cittadini che vogliano dare un contributo al funzionamento del proprio governo sono ancora esclusi dal processo decisionale. Anche se siamo ormai nel XXI Secolo, la gran parte degli Stati occidentali è ancora organizzata secondo modelli tipici dell’era industriale: allora la società richiedeva strade, fognature, rete elettrica, ferrovie; di conseguenza, crebbero il settore pubblico e la relativa spesa e si resero necessarie un’organizzazione sempre più pesante, nuove strutture e procedure complesse. Queste procedure erano costruite attorno alla concezione paternalistica secondo cui solo i burocrati – scelti dal Re – erano in grado di compiere le scelte adatte a perseguire il pubblico interesse; nessun diritto per gli individui (sudditi) ma solo obblighi, come quello di pagare le tasse.

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Autore: Ernesto Belisario

Editore: Apogeo on line

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