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Pari opportunità: adesione programma

ntidiscriminazioni LGBT Consiglio d'Europa Il 16 febbraio con l'intervento del Ministro del Lavoro, delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero, si è svolto a Roma il meeting “Contrasto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere”, promosso dall'UNAR, l'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni etnico-razziali, operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella sua veste di Punto di Contatto Nazionale per le tematiche LGBT presso il Consiglio d'Europa. "L'Italia - ha dichiarato il Direttore dell'Unar Massimiliano Monnanni - è il primo Paese dell'Unione europea ad aderire al programma del Consiglio d’Europa che, recependo la Raccomandazione adottata dal Comitato dei Ministri CM/REC 5 del 2010, mira ad offrire assistenza tecnica e finanziaria agli Stati membri del Consiglio d'Europa nell’implementazione di politiche di contrasto alla discriminazione nei confronti delle persone LGBT, avvalendosi, in ciascuno stato, di un network informale di focal point governativi". Il Meeting, dopo l'apertura dei lavori del Ministro Elsa Fornero, ha visto gli interventi del Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato On. Andrea Marcenaro, del Direttore dell'UNAR Massimiliano Monnanni, nonché di rappresentanti del Consiglio d’Europa, delle parti sociali, delle maggiori associazioni italiane attive nel campo delle discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere e di numerose istituzioni nazionali quali l’OSCAD - Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti discriminatori del Ministero dell'Interno, il Comitato Interministeriale dei Diritti Umani del Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Istruzione. Le aree di intervento del Programma hanno previsto in particolare: • attività di prevenzione e contrasto del bullismo omofobico e transfobico, in linea con quanto già avviato dall’UNAR con le iniziative della Settimana contro la violenza, potenziando gli interventi in materia antidiscriminatoria nei confronti delle diverse componenti della scuola (studenti, genitori, docenti e dirigenti); • prevenzione e contrasto della discriminazione nei confronti delle persone LGBT nel mondo del lavoro, con particolare riguardo alle persone transessuali e transgender; • attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle Forze dell’Ordine, in attuazione di quanto previsto dal protocollo di intesa in essere con l’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza contro gli atti discriminatori del Ministero dell’Interno – Direzione centrale di Polizia Criminale); • contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi nei confronti delle persone LGBT nei mass media in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana - FNSI. I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri programmati tra i rappresentanti del Consiglio d’Europa e le associazioni di settore.



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