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Pari opportunità esercizio funzioni pubbliche (C2045 e abb.)

Sono state illustrate dalla relatrice Santelli (FI) le due proposte di legge volte a disciplinare la pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso ai diversi livelli per l'esercizio di funzioni pubbliche, da ieri all’attenzione della Commissione affari costituzionali della Camera. La pdl C2045 di Mistrello Destro (FI) intende istituire un organismo nazionale di garanzia della parità delle donne e degli uomini nell'accesso alle cariche di vertice degli enti pubblici, di cui disciplina la composizione, le funzioni e i poteri. Il provvedimento, inoltre, pone i principi direttivi per l'emanazione di un regolamento di attuazione del provvedimento. La proposta di legge C2065 di Incostante (Ulivo), invece, vuole istituire presso, la Presidenza del Consiglio dei ministri, un Comitato di garanzia per l'attuazione dell'equilibrio della rappresentanza dei generi, il cui compito sarà quello di vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni. Il provvedimento ha quale obiettivo il rispetto, da parte delle amministrazioni statali, del principio di parità di genere nella composizione degli organi di direzione, indirizzo, gestione e controllo garantendo, in sede di nomina, designazione o proposta dei soggetti da preporre a tali organi, la rappresentanza di entrambi i generi. La relatrice ha dichiarato di preferire l'ipotesi dell'autorità di vigilanza esterna al Governo, pur riconoscendo l’eccessiva proliferazione di tali organi. In merito alla pdl 2045, inoltre, Santelli ha sollevato l’opportunità di un chiarimento sulle amministrazioni destinatarie delle nuove norme, necessitando, altresì, una verifica circa l’applicabilità delle medesime anche alle regioni e agli enti locali. Sulle proposte di legge è intervenuta anche Sesa Amici (Ulivo), in qualità di relatore, rilevando l’esistenza di norme troppo frammentate e inefficaci in materia sia a livello nazionale sia a livello regionale. Sulla necessità di disporre di un quadro serio e approfondito, ha convenuto anche il Presidente Violante che ha proposto, in primo luogo, di convocare il ministro delle pari opportunità per un’audizione e, in secondo luogo, di svolgere una indagine conoscitiva sulla materia, appena conclusa una delle varie indagini già in corso. Proposta anche l’audizione dei Ministri dell’interno e per gli affari regionali e le autonomie locali.



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