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Pari opportunità: intesa con Sindaco Alemanno

La difesa della dignità della persona umana passa attraverso la lotta a ogni forma di discriminazione: di genere, per orientamento sessuale, orientamento religioso, razza ed etnia, età e disabilità. Per questa ragione il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, hanno firmato un protocollo d'intesa per combattere i fenomeni discriminatori, che dà vita a iniziative educative e di sensibilizzazione ed istituisce l'Osservatorio cittadino contro le discriminazioni. L'intesa prevede in un primo momento l'istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento, composto da due membri del Dipartimento per le Pari Opportunità e due del Comune di Roma, al quale farà seguito la nascita dell'Osservatorio, che avrà i seguenti compiti: monitoraggio delle attività degli sportelli legali e delle associazioni che si occupano del problema delle discriminazioni, raccolta delle segnalazioni da parte dei cittadini ed elaborazione complessiva dei dati sul fenomeno. Per il Ministro Carfagna, "l'Osservatorio darà una risposta concreta a chi chiede più attenzione, servirà a contrastare ogni forma di violenza con matrice discriminatoria. Ciò sottolinea come il governo e il Comune di Roma siano in prima linea per contrastare fenomeni odiosi, che ci auguriamo di azzerare". Il costo dell'operazione, ha spiegato Carfagna, sarà coperto dal Dipartimento per le Pari Opportunità, attraverso i fondi dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che metterà a disposizione anche il proprio Contact center. Per l'intera durata del protocollo (tre anni, rinnovabile per altri tre e suscettibile di modifiche), Ministero e Comune si impegnano inoltre nella promozione di attività di formazione e informazione, momenti educativi per i ragazzi delle scuole, oltre alla realizzazione di iniziative che portino a momenti di contatto e confronto con le associazioni del settore. L'obiettivo dell'intesa, ha concluso il sindaco Alemanno, è "difendere la persona umana nella sua totalità e stendere una rete protettiva contro tutte le forme di discriminazione". Per parte sua il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, attraverso l'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), s'impegna a realizzare materiali informativi sulla prevenzione della xenofobia, dei comportamenti discriminatori in genere e sulla consapevolezza dei diritti; a fornire al Comune docenti per i corsi di formazione sul tema; a mettere a disposizione del Comune di Roma il sistema informatico del contact center UNAR, come base per la costituzione dell'osservatorio cittadino). Compito proprio del Campidoglio, invece, è la creazione dell'Osservatorio Cittadino contro le discriminazioni, un organismo "di garanzia" che dovrà tenere sotto controllo il territorio romano per individuare casi di intolleranza, informando e orientando le vittime. D'intesa con l'UNAR, l'osservatorio coordinerà la rete delle associazioni e degli sportelli legali per valorizzarne il lavoro, aumentare l'interazione tra operatori e la "prossimità" degli stessi alle "potenziali vittime". L'osservatorio riceverà e vaglierà segnalazioni, anche di singoli cittadini; raccoglierà ed elaborerà dati con il sistema informatico dell'UNAR; condurrà ricerche su razzismo e discriminazione su scala sia locale che nazionale. Per l'attuazione del protocollo viene istituito un "tavolo tecnico di coordinamento" con quattro membri, due nominati dal Dipartimento Pari Opportunità e gli altri due dal Campidoglio. L'intesa dura tre anni ed è rinnovabile.



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