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Pari Opportunità: più donne in politica, appello ai candidati sindaci

Il Dipartimento per le Pari Opportunità e l'ANCI, in occasione della prossima tornata di elezioni amministrative, hanno rilanciato, sulla scia dell’esperienza avviata positivamente nel 2011, la Campagna a favore della democrazia paritaria nei Comuni italiani. L’iniziativa si rivolge ai Comuni che stanno per andare al voto e alle forze politiche coinvolte, per chiedere ai candidati e alle candidate alle elezioni amministrative un’ assunzione di responsabilità concreta a favore della parità di genere, impegnandosi ad includere nei propri programmi elettorali un’ equa rappresentanza di genere nella composizione delle giunte. In occasione delle elezioni amministrative del 2011 alla richiesta rivolta ai candidati sindaco è corrisposto un risultato positivo, un aumento del 5,5% della rappresentanza di genere nelle giunte dei Comuni che sono andati al voto. L’impegno comune dell’Anci e del Dipartimento verso la promozione del dibattito e della sensibilizzazione sulla democrazia paritaria prosegue in questa direzione per fronteggiare una situazione che è ancora in forte ritardo rispetto agli standard europei, rispetto agli impegni assunti con la Strategia di Lisbona e a quanto richiesto nella risoluzione adottata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2011. Tutto ciò in attesa di una riforma della legge volta a rendere ancora più incisive le disposizioni a tutela della parità di genere contenute nell’articolo 51 della Costituzione e nell’articolo 3 comma 6 del TUEL – Testo Unico degli Enti Locali. I dati complessivi relativi ai Comuni italiani confermano la scarsità della presenza delle donne nelle amministrazioni locali, che è pari al 19.5% del totale. Tra i vari dati a conferma di questa visione, l’analisi di genere delle cariche assunte mette in mostra una chiara segregazione verticale: le donne registrano una presenza maggioritaria tra le cariche inferiori (assessore e consigliere), mentre fra i Sindaci esse rappresentano solo l’11%. Volendo indagare tra le ragioni di questa realtà, come ci dimostra l’esperienza di alcuni Paesi europei, un adeguato sistema di servizi e politiche di welfare consentirebbe di limitare lo squilibrio di genere nel mondo del lavoro. D’altro canto, è proprio la scarsa rappresentanza delle donne tra le cariche dirigenziali che si riflette, nel vortice di un circolo vizioso, nell’assenza di adeguate politiche di conciliazione tra vita e lavoro e nei bassi livelli di occupazione femminile. Se aggiungiamo a questo quadro gli ostacoli di carattere politico e culturale che limitano l’accesso delle donne agli incarichi istituzionali, il risultato è la perdita per il nostro paese delle opportunità che offrirebbe una maggiore rappresentanza femminile nei Comuni, non solo a favore dei bisogni delle donne, ma a vantaggio della produttività generale, della demografia, del sistema previdenziale e in generale del benessere di tutti. I Comuni sono stati, nella storia politica ed istituzionale del nostro Paese, i soggetti promotori dei più rilevanti processi di trasformazione di carattere istituzionale, politico e culturale, dimostrando capacità di innovazione e di cambiamento. Siamo certi che, anche in questa occasione, sapranno essere all’altezza della sfida. I candidati Sindaco formalizzano la propria adesione alla Campagna attraverso la compilazione di un modulo che, compilato e firmato, andrà inviato scansionato all’indirizzo e-mail pariopportunita@anci.it o via fax al numero 06/68009266. L’elenco dei candidati che aderiranno alla Campagna verrà costantemente aggiornato, dando visibilità a questa scelta anche attraverso interviste e interventi.

Documenti:

Lettera ai Candidati Sindaci

Modulo



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