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Policy network

Data: 17 ott 2014

Il termine policy network identifica un insieme di attori pubblici e privati (gruppi di interesse, autorità politiche, agenzie, associazioni, esperti ecc.) dotati di risorse qualitativamente e quantitativamente diverse che si incontrano produttivamente nella definizione e nella implementazione di una politica pubblica.
Detto diversamente, il termine policy network connota un gruppo di attori ognuno dei quali ha un qualche interesse (o "stake") in riferimento ad una politica indirizzata ad affrontare uno specifico  problema collettivo ed ha la capacità di contribuire al successo, o al fallimento, di tale politica
Il concetto di policy network si inscrive nel più ampio discorso della governace territoriale  intesa come “attività di coordinamento tra diversi attori interessati ad un risultato, all’interno di un contesto di rete che si fonda sulla capacità di gestione e sviluppo di partnership”1.
L’idea di base è quella che associare il settore economico e la società civile all’azione delle istituzioni politiche favorisca sia la formulazione che l’implementazione delle politiche e possa rendere  più efficace la soluzione di problemi collettivi
Il termine network connota un sistema di azione o, se si vuole, una peculiare forma di organizzazione ("organizzazione a rete") priva di una struttura gerarchica di governo, ma basata sui livelli di collaborazione che si vengono definendo tra le organizzazioni che ne fanno parte (i "nodi della rete"). Per quanto possa esistere nella rete una amministrazione pubblica che definisce gli assetti istituzionali che fanno da cornice alla politica che si intende implementare, la realizzazione delle varie attività che concorrono a dar corpo alla politica ha bisogno di una pluralità di risorse che non sono nelle disponibilità di un solo attore. L'agenda delle iniziative da attuare richiede condivisione, consenso e cooperazione tra i nodi della rete.
L’analisi empirica dello sviluppo di un policy network consente di evidenziare quali risorse sono state effettivamente messe in comune (risorse economiche, tecnologie, competenze, reti di relazioni, ecc.) per la realizzazione della politica pubblica presa in esame; ma evidenzia anche le risorse che non si sono volute condividere: per inerzia dei quadri culturali di riferimento, per scelte di difesa di peculiari prerogative, per vischiosità degli apparati amministrati ed altro ancora.


1 Rhodes, R.A.W., (1996), “The new governance: governing without governmet”, Political Studies, 44



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