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Prevenzione infortuni, un manuale per programmare gli interventi

Data: 21 giu 2010

Il Gruppo di Lavoro Nazionale Flussi Informativi INAIL - ISPESL - Regioni -IPSEMA ha redatto il documento “Utilizzo dei sistemi informativi correnti per la programmazione delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro” con lo scopo di fornire elementi utili alle decisioni sulla programmazione degli interventi per la prevenzione nei luoghi di lavoro. Destinatari sono i tecnici che supportano, ai diversi livelli organizzativi, i decisori delle politiche sanitarie, gli operatori della prevenzione, a qualunque amministrazione essi appartengano e le forze sociali che, al di là della collaborazione istituzionale garantita nelle sedi previste dall’attuale legislazione, potranno trovare esplicitati i criteri che stanno alla base delle scelte operative che li riguardano da vicino.
Il documento arriva in un momento cruciale in cui le Regioni sono impegnate nella programmazione del prossimo piano nazionale della prevenzione. Fornisce non solo indicazioni per la pianificazione di medio e lungo periodo a livello nazionale e regionale, ma anche strumenti utili per le scelte annuali a livello di servizi territoriali. Nella parte introduttiva del documento si forniscono gli elementi principali su cui può basarsi un processo di programmazione che si avvalga di informazioni pertinenti, prendendo in considerazione le più interessanti esperienze internazionali e calandole nella realtà delle norme che recentemente hanno riordinato in Italia la materia della sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro.
Il cuore principale del documento è costituito da alcune "Schede operative" riferite ai problemi concreti della programmazione. Inoltre, è affiancato da una serie di approfondimenti ed analisi che entrano nel dettaglio delle scelte effettuate e forniscono anche un’ampia letteratura scientifica e grigia di riferimento.
Le schede operative non sono esaustive di tutti i problemi concreti di programmazione, ma concentrano l’attenzione sugli infortuni sul lavoro. La scelta è dovuta essenzialmente alla disponibilità di dati e di esperienze già condotte in Italia, più numerose e di migliore qualità nel caso degli eventi infortunistici. Il Gruppo nazionale ha intenzione di estendere quanto prima il lavoro anche all’ambito delle patologie lavoro correlate.




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