Indietro

Privacy: graduatorie on line

Data: 10 giu 2008

Non si possono diffondere via web dati idonei a rivelare lo stato di salute di una persona, specie se questa appartiene ad una categoria protetta. É quanto ribadito dall'Autorità per la privacy nel richiamare due sedi provinciali del Ministero della pubblica istruzione che sul loro sito Internet avevano inserito i nominativi del personale cui sono riservati posti nei concorsi pubblici (in quanto appartenenti a categorie protette) in un elenco separato, che ne precisava le caratteristiche: "Gruppo 2 Disabili art 1 L.n. 68/99". La suddivisione dei riservisti in tre gruppi in base alla specifica disabilità, adottata da taluni uffici scolastici provinciali, era stata successivamente inibita, attraverso una circolare, dal Ministero della pubblica istruzione poiché questo tipo di trattamento di dati sensibili è eccedente rispetto all'obiettivo perseguito con la pubblicazione delle graduatorie e determina la diffusione di informazioni sullo stato di salute e sulle condizioni familiari degli interessati. Diversi uffici scolastici, tuttavia, avevano continuato a mantenere nella pubblicazione dei loro elenchi la suddivisione in gruppi. A seguito di alcuni accertamenti, l'Ufficio del Garante ha individuato l'inadempienza dei due enti provinciali interessati ed ha constatato che la loro condotta non era conforme alla disciplina in materia di protezione dei dati personali. La dicitura utilizzata nel sito, infatti, riportava un dato in grado di rivelare lo stato di salute dei soggetti individuati. Ma soprattutto, ha sottolineato l'Autorità, non risultava espressamente prevista dalla normativa vigente la costituzione di una separata graduatoria dei soggetti appartenenti alle categorie protette. L'Ufficio del Garante ha pertanto richiamato l'ufficio invitandolo ad eliminare dalle graduatorie provinciali il separato "Elenco riservisti" " Gruppo 2 Disabili art. 1 L.n. 68/99" e ogni altra dicitura dalla quale si possa desumere l'appartenenza dei soggetti a specifiche categorie protette. Da parte loro, i due uffici scolastici hanno immediatamente adempiuto e dato conferma al Garante dell'avvenuta cancellazione dell'elenco.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.