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Provincia Macerata: il 'controllo del vicinato'

Firmati nella prefettura di Macerata due Protocolli d'intesa dal prefetto Pietro Giardina e dai sindaci dei comuni di Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo per lo sviluppo di un sistema di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori del patrimonio denominato 'Controllo del vicinato'. Il sistema si presenta come un neighbourhood crime watch americano ma, a differenza di quello, il 'controllo del vicinato' parte dal basso, cioè dai cittadini. Nei mesi scorsi infatti funzionari della prefettura, della questura e ufficiali dei Carabinieri si sono recati in quei comuni per esporre ai cittadini i contenuti del progetto e per sollecitarne la collaborazione. Una promozione che puntava alla costituzione di una rete del tutto informale di utilizzo di strumenti diversi. I cittadini vengono infatti chiamati a controllare stranezze e anomalie nel proprio vicinato che possono dare luogo a interessanti spunti investigativi. Il progetto mira inoltre a sensibilizzare il cittadino, anche attraverso riunioni periodiche della rete, sulle migliori misure di sicurezza passiva da adottare e sulla necessità di collaborare tra vicini di casa nel controllare il proprio vicinato. La rete fa capo a un referente-responsabile che terrà viva la collaborazione tra cittadini e avrà anche la funzione di filtrare le segnalazioni verso le forze dell’ordine, veicolando infine i suggerimenti ottenuti ai cittadini. Il referente sarà in diretto contatto con le forze dell’ordine quale tramite informativo nei due sensi, cioè riferendo le segnalazioni dei cittadini alle Forze dell'ordine e, viceversa, i suggerimenti delle Forze dell'ordine ai cittadini. Il controllo del vicinato non sostituisce quindi il 113 e 112 e costituisce una figura diversa dalle ronde, in quanto il controllo del territorio posto in essere dai cittadini non è dinamico ma statico.



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