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Provincia Roma: presentato progetto "Donne Multietniche"

L'arte come possibile via di riscatto e come strada per il reinserimento nella società una volta usciti dal carcere. È il progetto "Donne Multietniche - L' arte è un linguaggio senza barriere. E senza sbarre" presentato dall'assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma, Cecilia D'Elia. Nato dalla collaborazione fra Unicoop Tirreno, il penitenziario di Rebibbia e il liceo statale d'Arte Roma2, patrocinato dal ministero della Giustizia, dal Garante per i Diritti dei detenuti, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma il corso è stato illustrato a Palazzo Valentini alla presenza del Garante dei Detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, e del responsabile delle politiche sociali Unicoop Tirreno, Massimo Favilli. Le donne di Rebibbia hanno imparato, seguendo lezioni specifiche, tre tipi differenti di decorazione su ceramica, su stoffa e su multimateriali. Una volta venute a contatto con questa nuova tecnica decorativa le detenute (italiane, argentine, lituane, brasiliane, uruguaiane e romene) hanno creato vere e proprie opere d'arte che saranno esposte e vendute (il ricavato andrà alle stesse detenute per comprare altri materiali necessari per nuove creazioni) nei punti Coop della Capitale.



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