Indietro

Regione Emilia-Romagna: politiche per la sicurezza

Emilia-Romagna lavora a programmi di mantenimento e potenziamento dei servizi di pubblica sicurezza locale sul territorio. L’Emilia Romagna sta predisponendo l’attivazione dei contributi per il 2010 agli enti locali per progetti di potenziamento dei servizi di Polizia locale. La Regione Emilia-Romagna ha infatti emanato un bando che mette a disposizione oltre 1,5 milioni di euro finalizzati a sostenere investimenti per nuove sedi, attrezzature, veicoli, strumentazioni informatiche di comuni, unioni e comunità montane. Anche quest’anno, quindi, la Regione interviene per sostenere l’innovazione dei corpi di polizia. Un’innovazione anche tecnologica che punta, ha aggiunto Saliera, “a un modello di polizia in grado di leggere il territorio e i suoi problemi, cogliendo quei fenomeni anche apparentemente irrilevanti che, se trascurati, portano ad un aumento dell’insicurezza e anche potenzialmente all’insorgere di fenomeni gravi, come quello della criminalità organizzata. Una polizia capace di rassicurare e di contribuire alla diffusione del senso civico e della legalità. Insomma, una polizia locale che sia ancora di più una polizia della comunità”. Due le principali novità rispetto agli anni passati. In primo ler il 2010 la Regione intende favorire, tra i vari interventi, la realizzazione di nuove sedi e presidi di quartiere o frazione o la loro ristrutturazione in modo da garantire una più ampia accessibilità al servizio, una migliore capacità di accoglienza, trasparenza e visibilità degli operatori. Avranno inoltre maggiori possibilità di ottenere i contributi i progetti che comprendano, tra le finalità, quella di contribuire al recupero di un’area degradata o problematica e quelli che includano l’installazione di impianti energetici con fonti rinnovabili o di cogenerazione energetica ad alta efficienza. In secondo luogo saranno favoriti i progetti che prevedano lo svolgimento di attività finalizzate alla prevenzione della criminalità comune e organizzata. E’ prevista infatti una sezione all’interno della quale viene data maggiore importanza alle richieste che presentino, come oggetto prevalente, la “rassicurazione dei cittadini attraverso il controllo appiedato finalizzato anche alla lettura del territorio in un’ottica di prevenzione della criminalità comune e organizzata”, partendo dal presupposto che la conoscenza del territorio e i controlli amministrativi sono una fonte importantissima per cogliere segnali e indicatori di fenomeni di insicurezza di vario genere.



Nessun commento. Vuoi essere il primo.