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Regione Lazio: al via bando sulla "Flexicurity di genere"

“Prende il via il bando sulla 'Flexicurity di genere' per il quale è stata impegnata la somma di 9 milioni e mezzo di euro. Si tratta di azioni che derivano dal Piano per l'occupazione femminile per il biennio 2009- 2010. E' quanto dichiara l'Assessore regionale al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili Alessandra Tibaldi nel presentare l'Avviso Pubblico "Interventi in impresa volti a favorire la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa in un'ottica di flexicurity" pubblicato sul BURL del 20 febbraio. I progetti da presentarsi dovranno fornire risposte concrete alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso l'adozione da parte dei datori di lavoro di modelli di organizzazione flessibile e l'attivazione di servizi di conciliazione per i lavoratori e le lavoratrici con carichi di cura. Per il bando è stata impegnata una somma pari a 9.450.668 euro. Le azioni previste sono finalizzate all'adozione di modelli organizzativi più flessibili, tra i quali il telelavoro, il part-time, lo job sharing (lavoro ripartito tra più lavoratori/trici) e job rotation (rotazione o sostituzione tra lavoratori/trici), il tutoring per i/le lavoratori/trici che rientrano da periodi di prolungata assenza, la gestione e lo sviluppo del diversity management. Saranno inoltre concessi contributi per l'attivazione di servizi di nursing, baby parking, ludoteche, spazi studio e gioco, asili nido, trasporto e accompagnamento, assistenza per malati, disabili e anziani, doposcuola per gli alunni delle scuole primarie. Possono presentare progetti i datori di lavoro privati (imprese, imprenditori individuali, società, comprese le società cooperative, consorzi, onlus, associazioni), in forma singola o associata, anche in partenariato con enti pubblici. I destinatari degli interventi sono: i lavoratori subordinati con qualsiasi tipologia contrattuale, i collaboratori coordinati e continuativi a progetto e occasionali, gli associati in partecipazione con solo apporto di lavoro e quelli con apporto di capitale e lavoro. Ai singoli progetti, che avranno una durata massima di 24 mesi, può essere concesso un finanziamento non superiore ad euro 350.000. Le domande potranno essere presentate a partire dal 30° giorno dopo la pubblicazione del bando sul BURL fino al 31 maggio (prima scadenza). Queste le successive scadenze: la seconda il 30 settembre 2010; la terza il 31 gennaio 2011.



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