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Regione Lazio: COTRAL, 415 nuovi bus e più efficienza

La Regione al lavoro per costruire un nuovo sistema della mobilità del Lazio, con l’obiettivo di garantire l’armonizzazione, l’intermodalità e integrazione di tutto il sistema dei trasporti regionali, sull’esempio di quanto avviene negli altri paesi europei. Uno dei primi atti della Regione è stato lo sblocco di 32 milioni di euro per permettere la chiusura dei bilanci Cotral, nell’estate 2013. In due anni la Regione ha rimesso in piedi l’azienda facendo partire investimenti per 116 milioni euro per i prossimi tre anni, con un + 600% rispetto al triennio precedente. Risorse che verranno utilizzate per rinnovare la flotta Cotral, assumere nuovo personale e migliorare la qualità dei servizi con una nuova rete diffusa sul territorio e anche portando finalmente in Cotral le nuove tecnologie. Attualmente la Regione può contare su un parco bus vecchissimo, con una media di oltre 14 anni e altamente inquinante. In particolare arriveranno in tutto 415 nuovi autobus, 150 nel 2016, ma le prime consegne arriveranno già entro fine anno. E poi ci saranno 100 assunzioni tra autisti e operai entro la fine del 2015. Tre azioni per ridisegnare la mobilità del Lazio 1.Rigore nei conti. Va avanti la gestione rigorosa delle risorse, si inaugura un nuovo rapporto con Trenitalia: il Lazio era la maglia nera nei pagamenti, la Regione però ha saldato 550 milioni di euro di debiti con Trenitalia, potendo così investire nuove risorse da utilizzare per l’acquisto di treni. Stessa cosa è avvenuta per il trasporto pubblico locale di Roma e Atac, a cui la Regione ha complessivamente saldato circa 1mld di euro di debiti. Un’importantissima operazione di risanamento è stata fatta anche su Astral, che ha sanato tutti i debiti pregressi verso i fornitori, tanto che oggi è in grado di pagare le fatture a 30 giorni, e che per la prima volta dopo anni chiude in attivo i bilanci. 2.Piano della mobilità. Grazie al rigore nei conti, oggi la Regione è in grado di costruire un nuovo sistema della mobilità puntando sull’aumento della qualità e quantità dell’offerta, sull’integrazione del trasporto su gomma e su ferro e sulla sostenibilità. Tutto questo percorso sta andando avanti non solo grazie alla collaborazione insieme agli enti ma anche ai comitati e ai cittadini, anche grazie al web. È la prima volta che si fa una cosa del genere nel lazio, e entro ottobre sarà adottato lo schema definitivo del piano mobilità. 3.Nuova governance: La Regione ha scelto di dar vita a un’unica agenzia regionale per la mobilità, passando da tre a una sola società, con una proposta di legge che accorpa Aremol, Cotral patrimonio e Astral, cancellando 12 poltrone, con 600.000 euro di risparmi l’anno, da reinvestire in servizi ai cittadini.



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