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Regione Lazio: giornata europea antitratta, nuova rete contro sfruttamento

In occasione della decima Giornata europea contro la tratta di esseri umani, nasce la “Rete antitratta Lazio”, un progetto per l’emersione, l’assistenza e l’integrazione sociale delle persone vittime di tratta che vede la Regione Lazio come ente capofila e che coinvolge come enti attuatori 12 associazioni impegnate sul territorio: Ain Karim, Arci, Be Free, Casa dei Diritti Sociali Focus, Cooperativa Roma Solidarietà, Differenza Donna, Il Cammino, Il Fiore del Deserto, Karibu, Magliana ’80, Ora d’aria e Parsec. Come spiega Rita Visini, assessore alle Politiche sociali, sport e sicurezza, “secondo il Global Slavery Index nel mondo ci sono 46 milioni di persone che subiscono forme moderne di schiavitù, di cui quasi 130mila in Italia: sono soprattutto prostitute, ma anche lavoratori agricoli, manovali, ambulanti e molti bambini impiegati per l’accattonaggio”. Per Visini “sono numeri enormi davanti ai quali la Regione Lazio ha scelto di non rimanere con le mani in mano: il nostro progetto punta a mettere in rete il sistema regionale dei servizi sociali con il Terzo settore e a creare un modello di governance degli interventi antitratta per liberare dallo sfruttamento quante più persone possibile, puntando sui percorsi di autonomia”. Il progetto è stato finanziato con 1,3 milioni di euro dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il lavoro durerà 18 mesi e procederà in tre fasi: l’attivazione di una rete territoriale di ascolto e consulenza (unità di contatto, sportelli, promozione del numero verde antitratta 800.290.290); la presa in carico e la prima assistenza alle persone, attraverso l’accoglienza in strutture residenziali e un periodo di formazione e di orientamento al lavoro; i progetti di inclusione sociale, lavorativa e abitativa, con l’obiettivo di restituire autonomia alle persone. La Rete antitratta Lazio si occuperà anche della formazione degli operatori sociali e di pubblica sicurezza impegnati nel contrasto alla tratta (personale delle strutture di accoglienza dei migranti, commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, forze dell’ordine) e promuoverà iniziative di sensibilizzazione e prevenzione presso scuole, pronto soccorso, Asl, carceri e ispettorati del lavoro.



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