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Regione Piemonte: nuove politiche per il lavoro

Le nuove politiche regionali sul lavoro si baseranno in particolare sulla tutela, la sicurezza e la dignità di ogni tipo di occupazione. Le indicazioni sono contenute in un disegno di legge che la Giunta ha approvato su proposta dell'assessore al Lavoro e Welfare, Teresa Angela Migliasso, dopo un luogo periodo di confronto e di collaborazione con le parti sociali e le autonomie locali. Come sottolineato dall’assessore, Migliasso il testo - rispetto di principi costituzionali e comunitari - punta a conciliare la promozione dell'occupazione, la qualità e produttività del lavoro, la coesione sociale e territoriale attraverso la rimozione di ogni ostacolo alla parità di accesso, alla permanenza ed al trattamento delle persone nel mercato del lavoro, indipendentemente dal genere, dall'orientamento sessuale, dall'origine etnica, dalla lingua, dalla religione, dall'età e da ogni altra condizione personale e sociale. Il disegno di legge - che passa ora all'esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione - intende raggiungere i seguenti obiettivi: consentire l'accesso al mercato del lavoro in condizioni di regolarità rispetto a quanto stabilito dalla legge e dai contratti collettivi; promuovere l'adattabilità, l'occupabilità, l'imprenditorialità e le pari opportunità delle persone, nonché l'inserimento ed il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti inoccupati, disoccupati o a rischio di in occupazione; favorire condizioni lavorative continuative e stabili che contribuiscano alla qualità di vita dei lavoratori, contrastando le forme di precarizzazione del lavoro e rafforzando la coesione sociale; incrementare l'occupazione attraverso misure di sostegno ai datori di lavoro privati che creano lavoro stabile; ridurre le disuguaglianze con l'inserimento e la permanenza nel lavoro dei soggetti svantaggiati. Inoltre, intende ottenere una migliore conciliazione della vita professionale e familiare con strutture di custodia delle persone a carico, permettere l'invecchiamento attivo delle persone, sviluppare e potenziare i servizi per l'impiego, sostenere lo sviluppo dell'imprenditorialità e la valorizzazione della professionalità delle persone, ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.



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