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Regione Toscana: Patto per incrementare il lavoro delle donne

La strada dello sviluppo passa per le pari opportunità. Aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è la chiave per far fare all’economia della Toscana un salto di qualità. Il lavoro delle donne è un potenziale inespresso che deve essere sfruttato appieno e per farlo è necessario superare pregiudizi e ostacoli che hanno scavato, nel tempo, un profondo divario fra uomini e donne. Questi i presupposti del Patto per l'occupazione femminile siglato il 25 luglio da Regione Toscana, Province, Circondari, Consigliera di parità e parti sociali. I contenuti del patto sono stati illustrati nel corso della giornata sul Fondo sociale europeo a Livorno. La Regione sostiene il Patto con 10 milioni di euro, di cui 6 milioni provenienti dal POR 2007-2013 e 4 di risorse proprie. A questi si devono aggiungere altri 20 milioni di cofinanziamento da parte delle Province. Il patto per l'occupazione femminile è il primo del genere a livello nazionale e punta a coinvolgere e impegnare tutti i soggetti firmatari dai sindacati alle associazioni dei datori di lavoro, dalla Regione alle Province, ad attuare politiche che tengano sempre presente, in qualunque campo si dispieghino, la dimensione delle pari opportunità. Ma il Patto non contiene solo una dichiarazione di principi: all’obiettivo dell’aumento della partecipazione femminile al lavoro fino al 60% indicato, per il 2010, dal Consiglio europeo di Lisbona, si accompagna un elenco di 12 punti, fra iniziative, azioni ed impegni, per gran parte dei quali la Regione contribuisce finanziariamente con le risorse del Fondo sociale europeo.



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