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Resilienza

Data: 12 lug 2013

Il termine resilienza nasce nel campo dell'ingegneria per indicare la capacità di un materiale di resistere a sollecitazioni impulsive quali quelle prodotte da urti. E' il contrario della fragilità.
In psicologia, la "resilienza" è intesa come capacità individuale di reazione positiva e “proattiva” a situazioni di stress e al loro positivo superamento; capacità dunque di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà, tenendo conto non solo delle avversità e delle minacce presenti in una data situazione ma anche delle opportunità che vi si possono trovare. Secondo alcuni studiosi l'etimo del termine si collegherebbe al latino resalio, ovvero il gesto di risalire sulle imbarcazioni rovesciate.
"Sul piano individuale quattro sono le componenti che determinano una maggiore o minore fragilità nei confronti dello stress: senso di controllo, tolleranza alla frustrazione, capacità di ristrutturazione cognitiva e attitudine alla speranza. La persona resiliente allo stress è in grado di affrontare la realtà con un’ottica propositiva e un forte senso di autonomia proprio perché gestisce opportunamente queste variabili"1




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