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Revoca per ragioni di pubblica sicurezza di autorizzazioni

Data: 24 apr 2018

 

Tar Catanzaro, sez. I, 21 marzo 2018,  n. 686

 

Se è vero che il rilascio delle autorizzazioni espressione dell’esercizio delle funzioni di “polizia amministrativa” rientra, ai sensi dell’art. 19, d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 nella sfera di attribuzioni della Dirigenza, il ritiro delle stesse (sotto forma di annullamento o revoca) ovvero la sospensione della relativa efficacia - conseguenti alle vincolanti valutazioni espresse dalla Prefettura per ragioni di “pubblica sicurezza”- non può che essere di pertinenza della medesima Dirigenza, in base al noto principio del cd. contrarius actus.

 

Il potere che il comma 4 dell’art. 19, d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 attribuisce al Prefetto di richiedere, con efficacia vincolante, all’Amministrazione comunale l’annullamento, la revoca, la sospensione dell’efficacia di provvedimenti abilitativi relativi all’esercizio di attività che possano pregiudicare, ovvero anche soltanto esporre a pericolo, l’ordine pubblico o la sicurezza, è ampiamente discrezionale, funzionale a garantire, in un corretto bilanciamento degli interessi in gioco, una tutela avanzata dei preminenti valori da ultimo indicati, il cui esercizio, tuttavia, non sfugge al vaglio del giudice amministrativo sotto il profilo della logicità, ragionevolezza, congruità e proporzionalità.




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