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Riduzione spese regionali: l.r. n. 12/2014

Data: 02 dic 2014

E’ stata pubblicata la legge regionale 24 novembre 2014, n. 12, recante “Disposizioni di razionalizzazione normativa e di riduzione delle spese regionali”, in vigore dal 26 novembre 2014. Nell’ottica della spending review, queste le norme: disposizioni relative alle spese per il personale; disposizioni in materia di tassa automobilistica; iniziative a favore del Mercato ortofrutticolo di Fondi - MOF- S.p.A; disposizioni in materia di razionalizzazione e riduzione della spesa regionale (creazione di un unico nuovo soggetto derivante dall’accorpamento delle società a controllo regionale Lazio Service S.p.A. e Lait S.p.A.); modifiche alla legge regionale 14 luglio 2014, n. 7 relative a disposizioni in materia di organizzazione sanitaria; modifiche alla l.r. 4/2013 relative alla rendicontazione dei gruppi consiliari, al trattamento economico dei dipendenti di enti e società regionali e alla pubblicità dei compensi degli amministratori delle società regionali; modifiche alla legge regionale n. 10/2006 relative alla finanza etica regionale; modifiche alla legge regionale n. 6/2002 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modifiche”. La Regione è autorizzata ad accedere alle operazioni di rinegoziazione del debito regionale, avente come controparte la Cassa depositi e prestiti S.p.A., per i mutui sottoscritti con oneri di rimborso a totale carico della Regione e con le modalità e i criteri stabiliti dalla medesima Cassa depositi e prestiti S.p.A. Previste anche nuove disposizioni in materia di trattamento previdenziale e assegno vitalizio: • il vitalizio a 65 anni e non più a 50. Dal 1° gennaio 2015 chi ha meno di 50 anni e non ha maturato ancora il vitalizio lo prenderà a 65 anni e non più a 50 come previsto dalla vecchia legge. Ci sarà anche la possibilità di ottenerlo dai 60 anni, ma con il 5% in meno per ogni anno in anticipo. • Contributo di solidarietà per i prossimi tre anni. È stato introdotto in modo progressivo secondo questo schema: fino a 1.500 euro lordi sarà pari all’8%, da 1.501 a 3.500 al 10%, da 3.501 a 6.000 al 13% e oltre i 6.000 al 17% per chi riceve un solo vitalizio. C’è anche la possibilità di rinnovarlo alla scadenza per chi percepisce il vitalizio o per i congiunti che ricevono la reversibilità, 272 persone. • Per chi cumula più vitalizi. Nel caso di chi cumula più vitalizi, di altre regioni, del Parlamento europeo, Camera o Senato, il contributo di solidarietà sale del 40% sull’imposta: l’11,2% fino a 1.500 lordi, il 14% per la seconda fascia, il 18,2% per la terza e il 23,8% per la quarta. Tra le altre cose è stato anche bloccato l’adeguamento Istat per i prossimi tre anni. Chi ha un doppio vitalizio potrà anche chiedere alla Regione, entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge, la restituzione dei contributi versati, rinunciando di fatto al vitalizio regionale. (BUR-2014-94-0.pdf del 25.11.2014)

Numero : 12


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