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Roma Capitale: albergatori contro aumento tassa di soggiorno

Albergatori romani sul piede di guerra. Sono scesi in piazza nella Capitale contro l'ipotesi di un aumento della tassa di soggiorno, proposto dal sindaco Ignazio Marino. "Abbassa la tassa, per questo siamo in piazza", lo slogan della manifestazione a Santi Apostoli. "Protestiamo perché crediamo che un aumento fino a 10 euro sia improponibile" dice il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, secondo il quale chi amministra deve capire che l'aumento del contributo di soggiorno, specie nelle entità proposte, rappresenta un danno incalcolabile in termini di competitività turistica internazionale per Roma. "L'unica capitale d'Europa dove il visitatore è già soggetto alla tassazione sui bus turistici superiore alla Francia e alla Spagna", rimarca Roscioli, avvertendo che "molte aziende potrebbero chiudere". Non usa mezzi termini Anna Maria Crispino, presidente di Assohotel Roma e provincia. "Se non saremo ascoltati inviteremo i clienti a non pagare la tassa di soggiorno con una dichiarazione di rifiuto - dice all'Adnkronos - Ribadiamo il no deciso della categoria. Non vogliamo più essere considerati il bancomat del Comune di Roma perché questo contributo verrà utilizzato solo per coprire il buco del bilancio. E noi non ci stiamo più". (Fonte: Adnkronos/Ign)



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