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Roma Capitale: Rapporto Eurispes, Roma si conferma città sicura

"Dalla ricerca dell'Eurispes emerge un dato fondamentale: Roma è una città sostanzialmente sicura”. Così il Sindaco Gianni Alemanno ha commentato il rapporto di ricerca Eurispes “Roma Sicura – Un nuovo modello di analisi e governo della sicurezza”, presentato in Campidoglio. Per Alemanno, infatti, '' la sicurezza è crescente e la riduzione dei reati del 14% ne è la dimostrazione''. Oltre al Sindaco sono intervenuti, tra gli altri, il presidente Eurispes, Gian Maria Fara, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e il questore di Roma, Fulvio Della Rocca. Dall’indagine emerge quindi il ritratto di una città poco o affatto pericolosa, considerando sia che negli ultimi anni i delitti sono diminuiti, sia che Roma, confrontata con le altre aree metropolitane italiane e con le principali metropoli straniere, appare città tra le più sicure. Basti pensare che, insieme a Parigi, risulta essere una delle città europee con il più basso tasso di omicidi. In base al rapporto, nel periodo compreso tra il 2007 ed il 2012 si rileva che il totale dei delitti è diminuito del 10,5%. La tipologia di reato criminale più grave, rappresentata dagli omicidi volontari consumati, ha fatto registrare un calo (dai 29 casi del 2007 ai 23 del 2012), i furti nel 2007 erano 164.479, mentre si attestano a 130.908 nel 2012; dal 2007 al 2012 vi è stato peraltro un incremento delle lesioni dolose (da 1.989 a 2.766), delle percosse (da 260 a 469) e delle minacce (da 1.586 a 2.745). Le categorie delittuose in aumento nel Comune di Roma dal 2007 al 2012 corrispondono a reati quali violenza sessuale e danneggiamenti, che determinano maggiore reazione emotiva dei cittadini. Per contro, sono in calo i reati di associazione a delinquere e ricettazione. Alemanno ha comunque sottolineato come, relativamente al tema della sicurezza a Roma, bisogna "tenere la guardia alzata”. Inoltre, nella ricerca vengono evidenziate le azioni messe in campo all’Amministrazione capitolina per contrastare il degrado sociale e promuovere la riqualificazione del territorio, come le attività di sgombero ed immediata riqualificazione del sito (da 282 interventi nel 2011 a 255 nel 2012), la riqualificazione delle aree con pianificazione degli arredi del verde (da 169 interventi nel 2011 ai 241 nel 2012), la rimozione di manifesti, locandine e adesivi (da 155.220 nel 2011 a 229.412 nel 2012 ), la cancellazione di scritte sui muri (da 500.000 metri quadrati di scritte sui muri nel 2011 a 850.000 metri quadrati nel 2012).



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