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Roma e misure di sicurezza: risposta

Il vice ministro Minniti ha dato conto delle politiche in materia di sicurezza messe in atto nella città di Roma, in risposta all’interrogazione Sacconi (FI) ed altri. Il viceministro ha sottolineato come la rimodulazione degli orari di servizio di alcuni Commissariati di Roma, cui fa cenno l’interrogazione, si rifà a fini di buona amministrazione ed ottimizzazione delle risorse, cercando di utilizzare al meglio le risorse e di indirizzarne miratamente una parte proprio verso il contrasto e la prevenzione di quelle specifiche fattispecie predatorie, come le rapine agli esercizi commerciali ad alto afflusso di pubblico. Il provvedimento di rimodulazione oraria si inserisce in un più ampio ed organico complesso di misure, che vanno dalla sorveglianza mirata dei soggetti maggiormente pericolosi ad un più intenso raccordo delle attività investigative. Dall’analisi dei dati sull’attività di prevenzione in città, si registra un incremento dei controlli tanto nei confronti di persone (+46,4%) quanto su autoveicoli (+44,6%), a riprova sia dell’attenzione rivolta alle esigenze di contrasto della criminalità predatoria, sia dell’intensità dei dispositivi di controllo in atto sul territorio metropolitano, la cui pianificazione e programmazione si presenta idonea a consentire un efficace perseguimento delle esigenze di sicurezza presenti nella città di Roma, ha proseguito Minniti. Per quanto riguarda il possibile coinvolgimento di soggetti privati nell’attività di prevenzione, ha segnalato che è già in atto una significativa partecipazione nel settore della cosiddetta «sicurezza sussidiaria». Inoltre è stata prevista la possibilità di affidare a guardie giurate i servizi di sicurezza sussidiaria nell’ambito dei porti, delle stazioni ferroviarie e delle ferrovie metropolitane, nonché, più in generale, nell’ambito del trasporto urbano. (401940)



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