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S272 e abb. - Polizia locale: termine emendamenti

La Commissione affari costituzionali del Senato ha fissato il termine per la presentazione di emendamenti al testo unificato sulla polizia locale alle ore 13 di lunedì 10 maggio. In settimana verranno ascoltati esperti e rappresentanti di enti e associazioni. In sintesi il testo:

  • qualifica le politiche locali per la sicurezza come azioni dirette al mantenimento e miglioramento delle condizioni di ordinata e civile convivenza e di coesione sociale esercitate attraverso le competenze dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e delle Regioni;
  • individua le politiche integrate per la sicurezza quali azioni volte a integrare le politiche locali per la sicurezza e la responsabilità dello Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza;
  • individua strumenti e modalità relazionali tra i vari soggetti pubblici in modo da integrare le rispettive politiche in materia di sicurezza;
  • definisce le funzioni di polizia locale come insieme delle attività di prevenzione e contrasto delle situazioni e dei comportamenti che violano le leggi statali e regionali, ovvero i regolamenti locali. Per la prima volta vengono elencate le specifiche e molteplici attività della polizia locale; individua le qualifiche del personale che esprimono una funzione unitaria di polizia locale come l’insieme delle funzioni effettivamente espletate, sia quelle di derivazione statale, sia quelle di polizia amministrativa;
  • disciplina l’esercizio delle funzioni di polizia locale;
  • ribadisce la potestà regolamentare dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane nel definire l’organizzazione della polizia locale e attribuisce alle Regioni la disciplina di una serie di ambiti in attuazione della potestà legislativa in materia di polizia amministrativa locale;
  • promuove lo svolgimento di funzioni associate di polizia locale stabilendo il limite minimo di 15 operatori per ciascuna struttura: qualora i comuni con meno di 15 operatori non provvedano ad associarsi, le Regioni disciplinano le modalità di esercizio del servizio eventualmente prevedendo l’attribuzione alla Provincia delle funzioni di polizia locale previo accordo tra il Presidente della Provincia e il sindaco del Comune interessato;
  • al fine di qualificare i comandanti di polizia locale prevede che essi seguano un corso di formazione per conseguire l’idoneità all’iscrizione negli elenchi di evidenza pubblica istituiti da ciascuna Regione;
  • introduce norme interpretative relativamente alla facoltà dei Comuni di conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni del codice della strada in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi;
  • per quanto riguarda la disciplina dell’armamento, il relatore Saia ha sottolineato l’opportunità di ammettere il porto dell’arma anche all’esterno del territorio di appartenenza anzitutto come segno di riconoscimento della dignità dell’attività svolta e tenuto conto che in molti casi gli agenti di polizia municipale operano in luoghi diversi da quelli di residenza. Si tratta di una proposta diversa da quella elaborata, in forma alternativa, dall’altro relatore Barbolini, che va nel senso di stabilire che gli operatori di polizia locale portino le armi di dotazione nel territorio dell’ente o degli enti associati e, solo limitatamente alle esigenze di servizio, anche fuori da quel territorio;
  • dispone sulla patente di servizio;
  • esenta dal pagamento del canone di concessione delle frequenze radio gli apparati radiotrasmittenti dei corpi di polizia locale;
  • detta disposizioni in materia di contrattazione. In particolare la proposta avanzata da Saia sancisce il rientro della polizia locale nel contratto di natura pubblica, ma con specifiche e autonome disposizioni ordinamentali. Barbolini invece ha dichiarato di propendere per una valorizzazione delle specificità delle strutture di polizia locale, attraverso l’inquadramento in apposite sezioni del comparto contrattuale di riferimento, cui sono destinate risorse finanziarie proprie;
  • estende al personale di polizia locale alcune disposizioni previste per le forze di polizia nazionali, in materia previdenziale, assistenziale e infortunistica. E’ inoltre prevista la corresponsione di un’indennità di polizia locale e l’adozione di un decreto da parte del Ministro del lavoro e della previdenza sociale al fine di istituire una specifica classe di rischio per il personale della polizia locale;
  • disciplina l’ accesso alle banche dati da parte dei corpi di polizia locale.



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