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Salute: LEA, indicatori Griglia - cosa è cambiato nelle Regioni 2001 - 2012

Per la prima volta un'analisi sull’andamento dei singoli indicatori di monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), al fine di comprendere come l'assistenza sanitaria sia effettivamente garantita nei diversi contesti regionali ed in che modo la differenziazione interregionale evolve nel periodo 2001-2012 rispetto agli specifici livelli di assistenza monitorati. E’ quanto realizzato dall'Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria, che ha illustrato i risultati di questa analisi nella Monografia “Analisi spazio-temporale degli indicatori della Griglia LEA – Trend regionali 2001-2012”. L’analisi parte dal set di indicatori della Griglia LEA utilizzato nel corso dell’anno di Verifica Adempimenti 2012 (vedi documento "Adempimento mantenimento dell’erogazione dei LEA - anno 2012”).

L’obiettivo è quello di descrivere l’andamento nel tempo rendendo disponibili i valori analitici degli indicatori per ciascuna regione, allo scopo di fornire la base di informazioni utile per svolgere un approfondimento di analisi e una riflessione analitica sulla forte eterogeneità che caratterizza le regioni italiane nella domanda di assistenza e nell’erogazione delle prestazioni sanitarie a garanzia dei livelli essenziali di assistenza.
L’analisi spazio temporale condotta evidenzia e conferma la presenza, nel periodo 2001 – 2012, di questa differenza tra le regioni nel mantenere l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Sebbene interpretazioni e conclusioni di carattere generale basate solo sull’osservazione di questi dati potrebbero risultare non corrette, è possibile tentare una prima lettura generale dei risultati.
Per l’area della prevenzione la copertura assicurata dai servizi regionali per le vaccinazioni in età pediatrica è sostanzialmente stabile nel tempo mentre per la vaccinazione antinfluenzale nell’anziano, si osserva una tendenza alla diminuzione in quasi tutte le realtà regionali. In merito ai programmi organizzati di screening a livello regionale, le regioni centro-settentrionali sono quasi tutte caratterizzate da un andamento in crescita, mentre nelle regioni meridionali si osserva una situazione più sfavorevole seppur con qualche eccezione.
Per l’assistenza distrettuale, in tutte le regioni si osserva una diminuzione dei ricoveri ospedalieri evitabili che indica la tendenza verso una maggior qualità dei servizi territoriali nell’assistenza delle patologie croniche; in tendenziale e lieve aumento anche la percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in assistenza domiciliare integrata (ADI). Non si osservano invece incrementi positivi nell’offerta dell’assistenza residenziale agli anziani e ai disabili, con qualche eccezione tra le regioni del nord e del centro.
Il tasso di ospedalizzazione è in costante diminuzione in tutte le regioni, anche in risposta alle attuali disposizioni normative che ne fissano il tetto al 160 per 1.000 ab. (rif Legge 135/2012). Le strutture ospedaliere sono sempre più correttamente dedicate all’espletamento dell’attività chirurgica complessa, con l’eccezione di poche regioni in cui l’aumento è meno evidente; l’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera è in chiaro aumento descritto in tutte le regioni dalla netta diminuzione dei ricoveri inappropriati che diventa più evidente a partire dall’anno 2009.
L’attenzione sull’appropriatezza clinica dei ricoveri permette di registrare un generale corretto incremento negli ultimi anni della percentuale di pazienti ultrasessantacinquenni con diagnosi principale di frattura del collo del femore operati entro 2 giorni, dovuto però solo ad alcune regioni del nord, del centro e del sud dove l’incremento è particolarmente importante. L’andamento temporale pressoché costante nel tempo della percentuale dei parti cesarei, evidenzia la criticità di questa area dell’assistenza, dove però si possono osservare alcune eccezioni regionali dove è evidente il tentativo di modificare verso il miglioramento l’andamento dell’indicatore.

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mappa interattiva

Monografia e le tabelle riassuntive per indicatore (formato xls e formato ods)




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