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Save the children: l’infanzia in Italia, povera e senza istruzione

Data: 17 mag 2016

In Italia, oltre 1 milione di bambini vive in povertà assoluta. Ancora pochi servizi per l’infanzia e insufficiente la qualità dell’offerta educativa, con conseguenze sull’acquisizione delle competenze soprattutto nelle fasce più disagiate. Questo quanto emerge dal rapporto di Save the Children “Liberare i bambini dalla povertà educativa: a che punto siamo?” presentato a Roma in occasione della conferenza di rilancio della Campagna Illuminiamo il Futuro. In tale occasione è stato presentato anche un nuovo Indice che fotografa la situazione nelle regioni italiane. Al via l’iniziativa “7 Giorni per il Futuro”, con circa 400 iniziative in tutte le regioni promosse da associazioni, enti e realtà territoriali, insieme per diventare “comunità educante” e contrastare la povertà educativa. Sono la Sicilia e la Campania a detenere il triste primato delle regioni italiane con la maggiore “povertà educativa”, cioè quelle in cui è più scarsa e inadeguata l’offerta di servizi e opportunità educative e formative che consentano ai minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Al secondo posto della classifica in negativo, con un leggero distacco, la Calabria e la Puglia. Fanno da contraltare Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, le aree più “ricche” di offerta formativa ed extracurriculare per i minori.



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