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Schema dlg - Parità uomo-donna per beni e servizi: parere

La Commissione affari costituzionali del Senato ha pronunciato un parere favorevole con osservazioni sullo schema di dlg recante attuazione della direttiva 2004/113/CE, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura. Il parere è favorevole con le seguenti osservazioni: • i princìpi antidiscriminatori si potrebbero efficacemente declinare anche in altri ambiti dei servizi, in particolare in quello finanziario per l’accesso al credito, ma anche, più in generale, in quello dei servizi sociali; • si auspica che l’Ufficio per la promozione di parità di trattamento nell’accesso a beni e servizi e loro fornitura, di cui all’articolo 55-nonies, introdotto dall’articolo 1, da costituirsi presso il Dipartimento per le pari opportunità, sappia svolgere i propri compiti affrontando il tema delle discriminazioni basate sul sesso in tutto l’ambito del sistema dei servizi e che, unitamente all’Ufficio già esistente contro le discriminazioni razziali (Unar), sappia migliorare la complessiva attività dello stesso Dipartimento in materia di discriminazione; • fonte di discriminazione può essere la stessa non conoscenza dei propri diritti a non essere discriminati, dovuta a carenze del sistema informativo e sociale. Favorevole anche il parere della Commissione affari costituzionali della Camera, che ha espresse, però, alcune osservazioni: • relativamente all’introduzione dell'articolo 55-quinquies nel dlg n. 198/2006, si chiede di prevedere un procedimento giudiziario più snello ed efficace, anche mediante la previsione di un previo tentativo di conciliazione; • allo stesso articolo, laddove si prevede la sanzione di 5 mila euro, la Commissione ha chiesto di aumentare il massimo previsto, in modo da consentire una migliore graduazione della sanzione comminata in relazione alla gravità dell'infrazione in concreto commessa.



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