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Senato – Attività dell’IFEL: interrogazione

Il senatore Aracri (FI-PdL) ha presentato al Ministro dell'economia una dettagliata interrogazione relativa alle finalità istituzionali dell’IFEL chiedendo di sapere se: - risulti che il Consorzio Anci-Cnc e l'IFEL abbiano attuato, nell'ambito dei propri compiti istituzionali, i servizi finalizzati alla formazione e gestione dell'anagrafe dei contribuenti tenuti al versamento dell'ICI, e se abbiano assicurato un'adeguata e sistematica informazione al Ministero dell'economia e delle finanze, in termini di dati, elaborazioni e ogni elemento utile per l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili e in quale misura tali informazioni abbiano effettivamente facilitato i contribuenti nell'assolvimento dei loro obblighi tributari; - risulti vero che l'IFEL finanzi direttamente progetti dell'Associazione nazionale comuni italiani attraverso le sue società, anche violando le norme comunitarie e nazionali relativamente alla evidenza pubblica; - corrisponda al vero che l'Anci abbia trasferito, di recente, 40 dei suoi dipendenti presso l'IFEL scaricando sulla Fondazione costi impropri e se tali trasferimenti siano stati attuati a seguito di una modifica statutaria tesa a riversare su IFEL progetti precedentemente affidati ad Anci da parte del Governo e dei ministeri competenti alterando le finalità indicate dal decreto legislativo n. 504 del 1992 e successive modifiche e integrazioni; - risulti vero che dipendenti assunti da IFEL siano stati distaccati presso strutture periferiche di Anci ed in particolare all'Anci regionale Calabria con costi rimasti a carico di IFEL e se corrisponda al vero che tutte le assunzioni di personale, presso IFEL, siano avvenute per chiamata diretta e che molti risultino essere provenienti da Poggio Moiano (Rieti) e altri siano parenti di dipendenti o collaboratori di Anci; - il Ministro in indirizzo non ritenga necessario attivare, anche attraverso la Corte dei conti, una verifica della gestione dell'ente in oggetto, per accertare eventuali danni patrimoniali o, comunque, fatti non idonei afferenti alla gestione di risorse pubbliche; - non ritenga, alla luce degli scarsissimi risultati conseguiti da IFEL, della scarsa utilità dei servizi resi ai comuni e della totale e assoluta mancanza di informazione ai contribuenti, intervenire legislativamente per l'abolizione della obbligatorietà del contributo dovuto all'IFEL. (402682)



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