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Senato - D.l. n. 151/2014 – Misure finanziarie enti locali: i contenuti

La Commissione bilancio del Senato ha avviato l’esame del decreto-legge recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. (S1215)

L'Art. 1 reca modificazioni alla legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014): si rinvia al 1° luglio 2014 l'applicazione delle norme recate dai commi 33 e 529 dell’articolo 1 della legge di stabilità per l’anno 2014 (concernenti, rispettivamente, l'acquisto di spazi pubblicitari on-line e la stabilizzazione di personale con contratto a tempo determinato presso le regioni).
La lettera a) del comma 2 interviene sul comma 139 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 (proroga delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica): viene soppressa la parte che prevedeva che le spese sostenute per l'acquisto di mobili non potessero essere superiori a quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione.
La lettera b) interviene sul comma 434 (destinazione di risorse alla riduzione della pressione fiscale), sopprimendo la previsione ivi contenuta secondo cui la nota di aggiornamento del DEF avrebbe dovuto contenere, tra l’altro, una valutazione dell’andamento della spesa primaria corrente.
La lettera d) interviene sul comma 573 (procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali), fissando in 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità il termine entro il quale gli enti locali, in sede di prima applicazione, possono riproporre la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.
La lettera e) interviene sul comma 680, secondo periodo (proroga del termine per il versamento della maggiorazione standard TARES), precisando che il versamento della maggiorazione, da effettuare entro il 24 gennaio 2014 (ove non eseguito entro il 16 dicembre 2013), non pregiudica l’accertamento delle relative somme nel 2013.

L'Art. 2 attiene alla disciplina degli immobili pubblici.
Il comma 1 modifica (dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2014) il termine introdotto dall’articolo 2-bis del decreto-legge n. 120 del 2013, per l’esercizio della facoltà di recesso - da parte delle amministrazioni dello Stato, delle regioni, degli enti locali e degli organi costituzionali - dai contratti di locazione di immobili in essere; prevede, inoltre, che il termine di preavviso per l’esercizio del diritto in parola vada esercitato entro 180 giorni (anziché entro 30 giorni) dall'entrata in vigore del citato decreto n. 120. Il comma 2 sopprime il riferimento alla norma suddetta contenuto all’articolo 1, comma 389, della legge di stabilità 2014.
I commi da 3 a 5 recano norme di semplificazione per il trasferimento di immobili pubblici. Il comma 3 è diretto a semplificare il trasferimento ai comuni degli alloggi costruiti per i profughi, rimuovendo l’ostacolo della preventiva pubblicazione di un bando da parte dei comuni; il comma 4, al fine di semplificare la procedura di alienazione in blocco di immobili pubblici, esonera lo Stato e gli altri enti pubblici dalle dichiarazioni di conformità catastale, mentre il comma 5 agevola il completamento di tali operazioni immobiliari, con riguardo all’acquisizione dell’attestato di prestazione energetica. Il comma 6, autorizza una spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, al fine di mettere a disposizione dell’Agenzia del demanio le somme per il pagamento degli oneri di urbanizzazione connessi alle operazioni di valorizzazione degli immobili dello Stato.

L'Art. 3 reca misure in materia di infrastrutture e trasporti.
Il comma 4 consente al Ministero dell'economia di trasferire ad ANAS S.p.A., in via di anticipazione, le risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013 sul pertinente capitolo di bilancio, per consentire alla società di far fronte ai pagamenti dovuti, sulla base degli stati di avanzamento lavori, in relazione a interventi conclusi o in corso di realizzazione.
Il comma 5 autorizza il proseguimento della regolazione dei rapporti tra lo Stato e il Gestore dell'infrastruttura ferroviaria, sulla base del Contratto di programma 2007-2011, fino alla conclusione della procedura di approvazione del Contratto di programma - parte investimenti 2012-2016, al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale e l'attuazione dei relativi programmi di investimento. Viene fissato il termine massimo del 30 giugno 2014 per la conclusione della procedura di approvazione del Contratto di programma, parte investimenti 2012-2016.
Il comma 9 sospende fino al 30 settembre 2014 gli effetti di una decisione del Capo dello Stato che ha annullato alcuni articoli del regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici, in accoglimento di un ricorso straordinario. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto-legge in esame dovranno essere adottate le disposizioni di modifica del citato regolamento, con riguardo al sistema di qualificazione delle imprese.

L'Art. 4 contiene norme su Roma Capitale.
Il comma 1, autorizza il Commissario straordinario del Governo del comune di Roma ad inserire, per un importo complessivo massimo di 115 milioni di euro, nella massa passiva di cui al documento predisposto per l'accertamento definitivo del debito, le eventuali ulteriori partite debitorie rivenienti da obbligazioni od oneri del comune di Roma anteriori al 28 aprile 2008.
Il comma 2 destina 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014 e 7,5 milioni di euro per il 2015, utilizzando le risorse di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo n. 112 del 1998, relativo ai trasferimenti alle Regioni in attuazione del federalismo amministrativo, alle seguenti finalità: contribuire al superamento della crisi in atto nel ciclo di gestione integrata nel territorio di Roma capitale; attuare gli interventi previsti dal Protocollo d'intesa del 4 agosto 2012 ("Patto per Roma") e dal programma di lavoro ivi contenuto "Raccolta differenziata".
Il comma 3 dispone che, alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal precedente comma 2, si provveda mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente.

L'Atr. 5 reca disposizioni volte ad agevolare la realizzazione degli interventi previsti per l'Expo 2015 di Milano, in particolare attribuendo per il 2013 al comune di Milano un contributo di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle spese.

L'Art. 6 reca alcune disposizioni di interesse per le province, relative alle modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle province per l’anno 2013, alle riduzioni da apportate al fondo sperimentale per l’anno 2013 per effetto delle disposizioni di spending review ed alla determinazione dei trasferimenti erariali non fiscalizzati da corrispondere alle province appartenenti alla regione Sicilia e alla regione Sardegna per l’anno 2013.

L'Art. 7 reca norme in favore della Regione Sardegna, in connessione agli eventi meteorologici che hanno colpito la regione nel novembre 2013.




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