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Senato – Ddl 1324-A – Sanità: approvazione

Con 164 voti favorevoli, 27 contrari e 17 astensioni, il Senato ha approvato, in prima lettura, il ddl governativo contenente la deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di aggiornamento dei livelli di assistenza, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza del Ministero della salute. Per il Sottosegretario De Filippo “con questo provvedimento, una volta approvato anche dalla Camera, verranno introdotte importanti e qualificanti novità: • si razionalizzano e si semplificano le procedure amministrative in tema di sperimentazione dei medicinali ad uso umano; • si prevede che, in occasione dell’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza devono essere inserite le procedure di controllo del dolore nella fase travaglio-parto, ricorrendo, previo consenso informato e fatta salva la libertà di scelta delle partorienti, alle tecniche di anestesia locoregionale; • si avvia un’organica e profonda riforma degli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie, al fine di rendere il sistema più aderente alle esigenze odierne e assicurarne la funzionalità nell’interesse prioritario dei cittadini; • si istituiscono due professione sanitarie, l’Osteopata e il Chiropratico e si passa sotto la vigilanza del Ministero della salute degli Ordini delle professioni dei biologi, degli psicologi (evolvendone in professioni sanitarie) nonché dei chimici e dei fisici e viene istituito presso l’Ordine degli ingegneri l’elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici; • si interviene pesantemente in materia di esercizio abusivo della professione sanitaria; • si inaspriscono le sanzioni penali per chi compie reati ai danni delle persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture socio sanitarie residenziali o semi- residenziali; • si riformano 31 professioni operanti in sanità, oltre 1.200.000 di operatori, intervenendo sia sul riassetto che sull’ammodernamento della normativa ordinistica vigente che risale al d.lgs del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, quando gli ordini furono ricostituiti dopo la Liberazione, essendo stati sciolti durante il ventennio fascista. (comunicato stampa completo) (S1324-A)



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