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Senato – Imposta concessioni Autorità portuali Lazio: interrogazione

Secondo il senatore Pepe (Misto - Movimento X), attualmente in Italia i porti del Lazio sono gli unici sui quali grava l'imposta regionale sulle concessioni delle Autorità portuali, con grave vulnus per la concorrenza e con il rischio concreto del dirottamento del traffico portuale verso altre realtà meno costose, ove l'imposta non si applica, con grave danno per l'economia e l'occupazione nella regione. La Regione Lazio insiste nel richiedere il pagamento dell'imposta sulle concessioni delle Autorità portuali ritenendolo "tributo proprio in senso stretto" regionale e ribadendo che la legge regionale n. 2 del 2013 - che ha istituto detta imposta - ha superato "il vaglio di legittimità costituzionale previsto dall'art. 127 della Costituzione". A tale proposito, l’interrogante si è rivolto al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per conoscere se: • ritenga che la Regione Lazio abbia contravvenuto alle disposizioni di legge e ai chiarimenti resi dai Ministeri delle infrastrutture e dell'economia; • ritenga che l'imposta determini un'indebita e illegittima disparità di trattamento tra le varie realtà portuali, a danno precipuo di quelle laziali; • sia a conoscenza di altri casi in cui un tale conflitto tra leggi statali e regionali per l'applicabilità dell'imposta regionale sui canoni di concessione delle Autorità portuali si sia verificato e come sia stato risolto; • quali iniziative intenda assumere al fine di chiarire definitivamente se l'imposta regionale sia effettivamente dovuta; • intenda adottare iniziative volte a porre termine alle eventuali violazioni di legge, allo scopo di evitare sanzioni dall'Unione europea e azioni di rivalsa da parte degli operatori portuali discriminati. (402728)



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