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Senato - Sostegno famiglia e natalità: question time

Al Senato il Ministro per gli affari regionali Costa è intervenuto nel corso del question time inerente le misure a sostegno della famiglia e della natalità. Hanno formulato quesiti Donella Mattesini (PD), Malan (FI-PdL), Nunzia Catalfo (M5S), Fabiola Anitori (AP), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Panizza (Aut), Barani (AL-A), Giovanardi (GAL), Centinaio (LN), Tarquinio (CoR). Il Ministro Costa ha osservato che le misure a sostegno della famiglia fin qui adottate hanno sofferto di disorganicità e frammentarietà e non hanno aumentato la natalità. Ha quindi ipotizzato l'adozione di un testo unico sulla famiglia. “Il DEF reca una indicazione di metodo che mi sono permesso di avanzare; sono contento che ci sia e sono convinto che verrà trasformata in provvedimento normativo; mi riferisco cioè all'individuazione di un ordine per tutte le misure concernenti la famiglia. Io lo chiamerei testo unico della famiglia, il che significa non soltanto una classificazione di tutte le misure in un unico documento, ma anche una loro semplificazione, un favor per l'accesso (visto che è anche difficile riuscire a orientarsi in tante di queste disposizioni)”. In ordine alla conciliazione di lavoro e famiglia, Costa ha richiamato le norme introdotte sul congedo parentale su base oraria (legge n. 228 del 2012) e le norme del jobs act. I merito all'esigenza di avviare una ricognizione delle esperienze nei diversi territori sulle politiche di sostegno alla famiglia, “Io sono d'accordo ed è mia intenzione anche avviare - e lo dico in continuità e con rispetto per il lavoro svolto da chi mi ha preceduto (vedo qui il senatore Giovanardi) - l'aggiornamento dell'attuale piano nazionale della famiglia mediante il necessario apporto delle Regioni e degli enti locali nella Conferenza unificata”. In ordine alla lotta alla povertà, Costa ha richiamato il ddl pendente alla Camera che istituisce un fondo di 600 milioni. Riguardo alla questione del gioco d'azzardo, “Io ho evidenziato come si debba risolvere una contraddizione. Lo dico al di là della delega agli affari regionali, che mi porta, in Conferenza unificata, a presiedere un rapporto tra Governo ed enti locali. Vi è una contraddizione tra uno Stato che non può prescindere da un'entrata e lo stesso Stato che avvia delle politiche per contrastare determinati rischi. Ho chiesto, proprio su questo tema, al Ministro dell'economia e delle finanze e al Ministro della salute di inserire un mio rappresentante nell'ambito dell'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, un organismo istituto in attuazione della legge di stabilità 2015, proprio perché sono convinto che tale dipendenza incida pesantemente sulle relazioni familiari”. Sul tema del family audit, il Ministro ha ricordato che la Regione Puglia ha recepito, in collaborazione con la Provincia di Trento (che è stata la Provincia in cui si è generata l'idea, sempre sostenuta dal Dipartimento della famiglia), il percorso del family audit; “un percorso molto significativo e qualificante anche di crescita delle imprese con determinate regole che siano vicine alle esigenze delle famiglie e dei lavoratori”.



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