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Senato - Tecnologia "street control" nella città di Roma: interrogazione

Il quotidiano "Il Messaggero" di Roma ha pubblicato un'inchiesta nei giorni 8 e 9 febbraio 2015, incentrata sull'utilizzo della tecnologia "street control" nella città di Roma da un nucleo della Polizia municipale per elevare 50.000 contravvenzioni per divieto di sosta ad altrettanti cittadini; i limiti dell'applicazione dello street control sono già emersi nel comune di Torino e non parrebbe compatibile con le vigenti disposizioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, che nei verbali di Roma capitale venga occultato l'utilizzo di una tecnologia elettronica per determinare un'infrazione. In proposito, il senatore Augello (AP (NCD-UDC) si è rivolto al Ministro dell’interno facendo presente che il prefetto di Roma rischia di vedersi sommerso da migliaia di ricorsi sull’imperizia con cui è stato avviato e gestito il servizio. Allo stato – egli ha proseguito - le contravvenzioni elevate tramite street control determinerebbero per il Comune di Roma un'aspettativa di incassi superiore ai 3 milioni di euro. L’interrogante chiede di conoscere se: • vi sia intenzione di valutare l'opportunità di sollecitare l'attenzione del prefetto di Roma affinché richiami il Comune di Roma al rispetto del codice della strada e del diritto di ogni cittadino ad essere informato, al momento della notifica, rispetto all'utilizzo di strumenti tecnologici per rilevare l'infrazione contestata; • risulti che l'amministrazione capitolina preveda l'utilizzo stabile di questa tecnologia in occasione di partite di calcio, concerti, manifestazioni e grandi eventi nella capitale.



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