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Sicurezza

Partecipando alla seduta della Camera, il ministro Amato ha affrontato il tema della sicurezza nelle città richiamato dall’interrogazione Volonté (UDC), sostenendo la necessità di doverlo affrontare con la collaborazione tra amministrazioni locali sensibili, che garantiscano ad esempio l’operato dei propri vigili o un’illuminazione diffusa, e il rafforzamento delle capacità delle forze di polizia interne e internazionali. Per questo, da un lato, il Ministero collabora con le polizie di altri paesi, dall'altro ha adottato la strategia dei patti per la sicurezza delle città che, nelle prossime settimane, dovrebbero coinvolgere tutte le città italiane cosiddette «metropolitane», al di là di quelle su cui già vi sono state anticipazioni, come a Napoli e Bologna e che hanno già visto buoni risultati. D’Alia, a nome del gruppo, ha colto l’occasione per censurare la politica del Governo, “che certamente non va nella direzione sperata dai cittadini italiani”, riferendosi nella fattispecie, ai tagli della finanziaria alla sicurezza, che vanificano di fatto gli stessi patti sulla sicurezza; e alla politica dell’immigrazione, che intende lanciare un segnale di allentamento nel meccanismo sanzionatorio di prevenzione e di repressione dei fenomeni legati alla clandestinità, facendo crescere la percezione di insicurezza nei cittadini, indipendentemente dai dati reali.



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