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Sicurezza e collaborazione Enti locali: risposta di Amato

Durante il question time presso la Camera, il ministro Amato ha risposto all’interrogazione Giacomelli (Ulivo) che reclamava maggiore attenzione sul tema della sicurezza. Amato ha confermato la necessaria collaborazione tra le istituzioni di governo nazionali, regionali e locali cui ricade la responsabilità delle condizioni di disagio sociale, del livello di legalità, dell'abitabilità, della trasparenza della vita individuale e collettiva, dei traffici più o meno legali. Di qui, il senso dei patti per la sicurezza che, impostati in chiave generale, saranno tradotti in undici patti specifici per le undici città metropolitane nell'arco dei prossimi sessanta giorni e, poi, degli accordi con le regioni, tra cui quello “molto positivo”, firmato con la regione Friuli Venezia-Giulia. Ha annunciato di dover porre al Parlamento, probabilmente, presso la Commissione affari costituzionali, il problema delle risorse umane e finanziarie necessarie alla realizzazione degli interventi. Il Governo si sta impegnando in piani di riorganizzazione delle proprie strutture per ricavare il massimo possibile da ciò che ha, ma, una volta eliminati sprechi e scoordinamenti, teme che la sicurezza risulti ugualmente sottodimensionata nelle dotazioni di cui ha bisogno In risposta, Giacomelli ha auspicato, dopo i patti con le città metropolitane, la determinazione a procedere anche con tante altre realtà, piccoli centri, dove i temi della sicurezza si declinano, oltre che in modo tradizionale, anche con la legalità finanziaria e un nuovo modello di sviluppo.



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