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Smart community

Data: 15 giu 2012

Una comunità intelligente (smart community) è una comunità che, nel suo ambito territoriale, ha fatto un consapevole sforzo per utilizzare le tecnologie dell'informazione e comunicazione (ICT) per trasformare la vita e il lavoro in modo significativo. L'obiettivo di un tale sforzo è più ampio  della semplice diffusione di tecnologia: esso infatti si riferisce piuttosto allo sviluppo delle capacità della comunità ad affrontare le sfide e le opportunità dell'economia della conoscenza.
In senso più tecnico una  smart community è uno spazio in Rete dentro il quale la community può scambiare opinioni, rappresentare problemi e bisogni e trovare soluzioni in modo collaborativo. Si tratta in concreto di mettere a punto le piattaforme tecnologiche che consentono le interazioni tra i soggetti interessati. Le smart communities sono dunque una sorta di piazza pubblica dove ogni cittadino può indicare un argomento di interesse pubblico e ascoltare l’opinione degli altri. Sotto tale profilo possono rafforzare il senso civico e diventare strumento di democrazia deliberativa.

Il riferimento alle smart communities - presente anche nel programma Agenda Digitale del governo italiano - deriva da smart mob, concetto introdotto da Howard Rheingold nel suo testo Smart Mobs: The Next Social Revolution (2002). Uno smart mob è un gruppo che si connota per un utilizzo intelligente ed efficiente delle mobile tecnologies (smartphone, tablet, ecc) reso possibile dalla crescita esponenziale dei collegamenti in Rete. Con una sorta di gioco di parole il termine smart si coniuga mob, espressione avente generalmente un significato negativo (folla disordinata). La rete dei collegamenti abilita infatti lo scambio di informazioni ed il coordinamento sociale in vista di specifici programmi di azione (rendendo incerti i confini tra comunità virtuali e comunità reali). Si rende così possibile la implementazione di una "intelligenza collettiva".



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