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Sulla rivista on line di Forum PA una riflessione sulla Pubblica Amministrazione e la qualità dei servizi pubblici dalla riforma del sistema della trasparenza all’auspicata revisione della Legge 150, sulla Comunicazione pubblica oramai “vecchia” di 17 anni

Data: 19 dic 2017


“Dei circa 20 decreti attuativi della Riforma PA, sono due quelli che riguardano direttamente il cittadino e la qualità dei servizi pubblici: il 97/2016, che riforma il sistema della Trasparenza fissato dal dlgs 33/2013, introducendo “l’accesso civico generalizzato” (cd. “Foia italiano”), e il 179/2016, che riforma il Codice dell’amministrazione digitale del 2005 e adotta il principio della “PA digital first”. Viene così in evidenza la necessità di una profonda riorganizzazione del sistema pubblico, in alcuni casi di vera riconversione professionale. Il comune denominatore della Riforma è infatti la piena e consapevole partecipazione dei cittadini alle attività pubbliche. Ai cittadini vengono infatti riconosciuti nuovi e incisivi diritti. Ad essere messa in soffitta è la tradizionale gerarchia fra l’amministrazione-emittente, di impostazione giuridico-formale, insindacabile nei suoi modi e tempi di lavoro, e il cittadino-ricevente, relegato in una condizione passiva. Il cittadino è oggi titolato a verificare la qualità del servizio, valutarne la congruità con il “patto” insito nelle funzioni dell’ente o, meglio ancora, nelle carte dei servizi, e infine contribuire a migliorarlo e re-indirizzarlo. Un sistema, per dirla in sintesi, non più fondato sulle priorità dell’amministrazione o sul solo rispetto delle procedure, ma sulla citizen satisfaction  …”

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