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TAR: aumento prezzi energia

Data: 13 set 2016

Il Tar della Lombardia ha bloccato l’aumento dei prezzi dell’energia. L’intervento non ha giustificazioni. Perché si occupa di un ambito di competenza dell’autorità di regolazione. Ma va tenuto conto che la frammentazione delle responsabilità rischia di vanificare la protezione dei consumatori. lavoce.info: Carlo Scarpa, Il prezzo in bolletta è giusto? Lo decide il giudice Mise: Il recente decreto cautelare del Tar Lombardia del 19 luglio, con cui sono stati sospesi gli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica che sarebbero scattati dal 1 luglio, conferma la necessità di fare al più presto chiarezza sui fatti e sui possibili comportamenti speculativi che hanno portato ad un aumento anomalo dei costi di dispacciamento negli ultimi mesi. Proprio per la gravità dell’accaduto, il Ministro Calenda aveva già richiesto elementi a Terna e all’Autorità per l’energia, sollecitando la conclusione nei tempi prestabiliti di 60 giorni del procedimento di indagine avviato dalla stessa Autorità il 24 giugno e l’adozione di meccanismi sanzionatori adeguati e direttamente proporzionati all’entità degli aumenti che dovessero eventualmente essere imputabili a comportamenti scorretti. Lo stesso Ministro aveva anche chiesto all’Autorità di rendere rapidamente operative le nuove regole sugli sbilanciamenti, in modo da risolvere alcune delle criticità verificatesi nell’ambito del dispacciamento. Il Governo segue con grande attenzione – nel pieno rispetto dei ruoli – questa vicenda, con l’obiettivo prioritario di non far pagare costi impropri a cittadini e imprese. AEEGSI: L'efficacia della deliberazione n. 354/2016/R/eel con la quale l'Autorità ha fissato, per il trimestre 1 luglio 2016 - 30 settembre 2016, le condizioni economiche di vendita dell'energia elettrica in maggior tutela, è attualmente sospesa per effetto del decreto cautelare monocratico del Tar Lombardia, Milano, 19 luglio 2016, Sezione II, n. 911.



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