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Thread

Data: 13 feb 2004

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Il termine inglese thread si traduce letteralmente come “filo”. All’interno di strumenti di dialogo in rete, quali mailing list, newsgroup, forum, indica un “filo conduttore” della discussione. In ognuno di questi ambienti, infatti, pur esistendo un tema generale da approfondire, nel corso del dibattito emergono temi più specifici che catturano l’interesse dei partecipanti. Perciò, mentre alcuni interventi non hanno nessun seguito, altri provocano numerose repliche. L’insieme di un messaggio e di tutte le sue repliche (con le repliche alle repliche, e così via) costituisce tecnicamente un thread.

 

Non sempre, naturalmente, un thread molto sviluppato contiene argomenti effettivamente rilevanti: a volte si tratta semplicemente di scambi polemici tra singoli utenti, di scarso interesse per il gruppo o per un lettore esterno.

 

Specialmente quando questi strumenti di dialogo sono gestiti attraverso  pagine web, esistono diverse funzioni che aiutano l’utente ad identificare rapidamente i temi più discussi. Accanto al titolo dell’intervento che ha dato origine ad un thread  si trova l’indicazione, con immagini o testo, della presenza di repliche e del loro numero; a questo si aggiungono altre informazioni utili, quali la data di inizio del thread  e la data della replica più recente.

 

Dati di questo genere sono importanti, all’interno di un ambiente di e-learning, anche per docenti e tutor, che possono in questo modo rendersi conto dell’andamento dell’interazione tra i partecipanti.

 

 

 

 

Gianna Martinengo

http://www.didael.it/sito/pubblicazioni/GMcurric.htm

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Gianna Martinengo

http://www.didael.it/sito/pubblicazioni/GMcurric.htm




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