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Toglietevelo dalla testa: Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono

Data: 21 feb 2012

E' già in libreria edito da Chiarelettere "Toglietevelo dalla testa": cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono - di Riccardo Staglianò, un interessante libro che in maniera chiara ci spiega i risultati di un inchiesta che l'autore ha compiuto quasi per caso, dopo aver avuto l'imput leggendo il manuale d'istruzione del suo telefonino. Il libro è strutturato con un sommario, che introduce nell'argomento, tre parti che analizzano gli esiti nei vari ambiti riportando precisi riferimentoi storici e normativi, per finire sulle risultanze scientifiche delle ricerche nel campo e la folta bibliografia che se ne è interessata.

Il telefono cellulare è oramai diventato per tutti noi uno strumento inseparabile, che ci aiuta spesso nel lavoro, nelle relazioni sociali e nessuno oramai sarebbe disposto a separarsene. Però è bene chiedersi quale relazione ci sia tra il suo uso e i danni alla nostra salute. Sulla sua nocività esistono sicuramente diverse prove, tanto che nel 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il telefonino tra i possibili cancerogeni. Quindi ora si tratta di approfondire gli studi per capire in quale misura ci sia questa relazione. Nel frattempo i costruttori nei loro manuali d'istruzione dicono di tenerli da 1,5 a 2,5 centimetri dall'orecchio. Se c'è questa avvertenza ci sarà il dubbio che un uso diverso possa provocare danni alla salute e, qualora venissero provati, comporterebbero esborsi milardari per i costruttori. Ma viene da chiedersi anche quante siano le persone che hanno letto queste avvertenze e quanti poi le mettono in pratica, ignorando che i cellulari sono come pistole puntate alle tempie.

In alcuni paesi vi sono precise disposizioni sanitarie che raccomandano di non farli usare ai bambini, di non lasciarli sotto il cuscino di notte, una pratica putroppo molto in uso tra gli adolescenti e giovani. Le statistiche ci dicono che in Italia sono oltre 44 milioni i telefonini attivi su una popolazione di 60 milioni di abitanti, superando persino il numero delle auto circolanti, che nel 2010 erano quasi 37 milioni. L'uso del telefonino ha sorpassato il fratello maggiore “fisso” con 113,8 miliardi di minuti di conversazione nel 2009 contro i 103,8 della vecchia cornetta. Da questi numeri si deduce che gli italiani sono dei fedelissimi del cellulare, però la maggior parte di loro non conosce oppure sottovaluta il rischio per la loro salute, derivante dall'uso indiscriminato delle onde elettromagnetiche del telefono cellulare.

In questo libro troverete tutto quello che c'è da sapere sul possibile nesso causale cellulari e tumore e l'autore Riccardo Staglianò, lo fa con un linguaggio tanto semplice da risultare comprensibile a chiunque, perchè la divulgazione di queste informazioni è da lui ritenuta di grande importanza per la salute di tutti. Per questo motivo ci spiega come vengono spese montagne di risorse, per contrastare le notizie che trapelano dai risultati di studi che vengono effettuati sull'argomento. Lo scopo è mantenere bassa la soglia di attenzione sui rischi per la salute. La stessa strategia è stata usata con le sigarette, con l'amianto, e ora accade col cellulare.

Il libro è un viaggio a caccia di storie, fatti e testimonianze, dall'Italia a New York, Seattle, San Francisco, Sydney, Stoccolma, sulle tracce dell'ultima ricerca. In esso si riportano dichiarazioni di esperti, come questa: “Si tratta di un’antenna a microonde. Ci cuociamo il cervello quando ci teniamo attaccato il ricevitore”. Così come le esperienze delle prime vittime che già lottano contro il silenzio dei media, denunciando il perenne braccio di ferro con le multinazionali, impegnate come sempre a difendere i loro interessi, perchè la commercializzazione dei telefoni cellualri rappresenta il più grande business dei nostri tempi.

Nel libro viene presentato un decalogo per l'uso sicuro del telefonino, per evitare ogni possibile rischio, che non è una fantasia. Infatti in Italia, non molto tempo fa, c'è stata una sentenza innovativa del Tribunale di Brescia che ha stabilito un risarcimento a carico dell'Inail, per un ex manager colpito da un tumore alla testa, causato dall'uso eccessivo del cellulare. L'industria dal canto suo si difende e dice che ad oggi non ci sono prove certe sui possibili danni, ma quando ciò si scoprirebbe sarebbe troppo tardi, quindi vale la pena di prevenire adottando le norme precauzionali, che male non possono fare, descritte in questo libro.


Autore: Riccardo Staglianò

Editore: Chiarelettere, collana principi attivi, 2012

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